Manifesto CIPOML per il Primo Maggio 2026
Solo gli operai al potere libereranno l’umanità dallo sfruttamento, dall’oppressione e dalla guerra
Nel maggio del 1886, il sangue degli operai versato a Chicago accese una lotta che ancora oggi arde in tutto il mondo: la lotta contro lo sfruttamento capitalista e il cammino risoluto verso la vita e l’emancipazione degli operai. E in questo Primo Maggio, in ogni angolo del pianeta, la classe operaia commemorerà il loro martirio non come un atto di fede o di rassegnazione, ma come un grido di battaglia che risuona contro lo sfruttamento del capitale.
Oggi, i proletari di tutto il mondo hanno ragioni più che sufficienti per insorgere: innumerevoli rivendicazioni stanno emergendo dalle fabbriche, dai campi e dalle città, ovunque lo sfruttamento si intensifichi e l’esistenza diventi sempre più precaria.
Tra questi sentimenti, risuona con forza la condanna della recrudescenza delle aggressioni dell’imperialismo statunitense. Insieme al sionismo israeliano, l’imperialismo statunitense ha portato la guerra in Medio Oriente, con attacchi e interventi militari contro l’Iran e il Libano in un conflitto che si è intensificato con bombardamenti e dispiegamenti di truppe. Stanno perpetrando un genocidio contro il popolo palestinese, mantenendo contemporaneamente politiche di pressione e aggressione contro paesi come il Venezuela e Cuba.
L’aggressività dell’imperialismo statunitense non è un evento isolato, bensì un sintomo del declino che sta vivendo da anni; una risposta disperata per preservare la propria egemonia globale contro ciò che identifica come suo principale rivale, la Cina imperialista, che oggi sta mettendo in discussione il suo potere economico e geopolitico. In questa lotta tra potenze, in cui le alleanze si stanno riconfigurando e i conflitti si intensificano – come spesso accade nella storia – sono i lavoratori, i giovani e i popoli a subire il peso maggiore della crisi, della guerra e dello sfruttamento.
Di fronte a questa realtà, i lavoratori e i popoli non possono e non devono schierarsi con una potenza o con l’altra; l’imperialismo, per sua stessa natura, è rapace e nemico dei popoli, indipendentemente dalla maschera che indossa.
In mezzo all’intensificarsi delle contraddizioni interimperialiste, la nostra posizione è chiara: non ci schieriamo con una potenza o con l’altra, ma con chi resiste e combatte.
Siamo al fianco dei popoli che lottano per la loro emancipazione, per il loro diritto di esistere con dignità e sovranità. Alziamo le nostre bandiere di solidarietà con l’Iran, con il Libano, con l’eroico popolo palestinese e con tutti coloro che, in ogni angolo del mondo, affrontano lo sfruttamento capitalista, l’oppressione e la violenza. Le loro lotte sono le nostre lotte, perché in ognuna di esse risiede la possibilità di un futuro diverso, un mondo senza classi né sfruttamento.
Nel contesto attuale, chiamiamo all’unità di tutte le forze anti-imperialiste e antifasciste per affrontare i nemici dei popoli. È necessario sbarrare loro la strada con un’unità salda e potente, che non sia solo uno slogan, ma un’azione organizzata e consapevole.
Che la nostra forza si esprima nell’azione quotidiana, in ogni ambito in cui i lavoratori resistono, in ogni paese in cui si levano voci contro lo sfruttamento e l’ingiustizia. Costruiamo un fronte che agisca a livello globale, alimentato dalle battaglie concrete che conduciamo nei nostri territori, capace di colpire l’imperialismo e di aprire la strada all’emancipazione.
Il sistema capitalista sta affrontando oggi un momento critico che mette a nudo la sua incapacità di garantire la stessa vita. Mentre assistiamo a una maggiore concentrazione della ricchezza nelle mani di pochi, le condizioni di esistenza della classe operaia e dei settori popolari si stanno deteriorando in modo allarmante.
Le politiche di adeguamento economico, attuate dai governi al servizio del capitale, hanno portato solo a un aumento dei tassi di povertà, a una maggiore disoccupazione e a livelli più elevati di sfruttamento. Il capitalismo non è – e non è mai stato – una via verso il benessere delle masse.
Per raggiungere la vera emancipazione, è un imperativo storico rovesciare il sistema capitalista-imperialista. Costruiamo al suo posto una nuova società, fondata sull’espropriazione degli espropriatori, sulla giustizia sociale e il lavoro liberato e dignitoso: la società dei lavoratori, il socialismo.
Viva il Primo Maggio, Giornata Internazionale di Unità, Lotta e Solidarietà della Classe Operaia!
Viva la Lotta dei Lavoratori!
Morte al sionismo e all’imperialismo criminali!
1° Maggio 2026
Conferenza Internazionale di Partiti e Organizzazioni Marxisti-Leninisti (CIPOML)
Comitato di Coordinamento
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