Il popolo albanese è in rivolta: una lotta per la dignità, contro il saccheggio

Da Evrensel (Turchia), 7.6.2026

L’Albania è in subbuglio da una settimana. Continua la rivolta contro la cessione, su un piatto d’argento, della fascia costiera protetta e dell’isola di Sazan a Jared Kushner, genero di Trump e magnate immobiliare.

Decine di migliaia di persone, al grido “l’Albania non è in vendita”, ritengono che con questa enorme svendita venga calpestato anche il loro orgoglio nazionale. Il popolo albanese, noto per il suo impegno a favore del socialismo nonostante tutti i tentativi di minarlo dopo il crollo dell’URSS, è determinato a non permettere questo progetto a 5 stelle realizzato per servire l’1% della popolazione mondiale, i super ricchi denominati “classe Epstein”.

La lotta contro questo accordo da 4 miliardi di dollari, che coinvolge capitali del Golfo l’industria bellica israeliana, la corruzione, il tentativo di ingraziarsi gli imperialisti e la menzogna dell’istigazione da parte di potenze straniere, si è trasformata in una resa dei conti con il governo del Primo ministro albanese Edi Rama, considerato complice del  saccheggio.

L’area del progetto, situata sulla costa adriatica, comprende non solo l’isola di Sazan, una zona militare vietata, ma anche gran parte della riserva naturale di Vjosa-Narta, una delle zone umide più importanti dell’Albania, habitat di foche, tartarughe marine e fenicotteri.

L’appaltatore generale del progetto è la società di investimento Affinity Partners, sostenuta da Kushner. Si stima che l’investimento ammonti a 1,4 miliardi di euro. Il primo ministro Rama, invece, parla di una cifra pari a 4 miliardi di euro. Il governo vede questo impianto come un progetto che cancellerà completamente l’eredità dell’ex Stato socialista. Infatti, l’Albania possiede una fascia costiera di 450 chilometri rimasta, in quel periodo, in gran parte incontaminata.

Ha ricevuto un’onorificenza da Israele

Sebbene la figlia di Trump abbia dichiarato: “Abbiamo raggiunto l’isola a nuoto. Abbiamo camminato a piedi nudi fino alla cima e ne siamo rimasti incantati”, in realtà le origini del progetto risalgono a molto tempo prima. Nel 2024, il fondo Affinity Partners di Kushner, insieme a capitali dei paesi del Golfo e partner israeliani, aveva iniziato a parlare apertamente dei piani di “sviluppo” di villaggi turistici sulle coste albanesi. Rama è stato insignito nel mese di aprile 2025 della più alta onorificenza civile israeliana dal presidente Isaac Herzog. Le dichiarazioni del primo ministro Rama – “Finché ci sarò io, questo progetto non verrà abbandonato” e le immagini generate dall’intelligenza artificiale che suggerivano si trattasse di una “provocazione della Grecia, che non vuole concorrenza nel turismo” – hanno inasprito ulteriormente le proteste.

Chi è entrato nell’area del progetto ha cercato di ostacolare i lavori in corso. Le immagini delle squadre di sicurezza private che trascinavano i manifestanti per terra e gli attacchi con idranti e gas lacrimogeni contro le manifestazioni di massa hanno alimentato la rabbia.

Per la popolazione che oggi riempie le strade e si presenta davanti alla porta di Rama con slogan come “La nazione/l’Albania non è in vendita” e “Non voglio un’Albania come Dubai”, le seguenti richieste sono irrinunciabili: le dimissioni del governo Rama, l’abolizione dello status speciale per gli investitori “strategici”, l’abolizione del cosiddetto “pacchetto montagna” che facilita i progetti edilizi, e la revoca delle modifiche apportate alle leggi sulle aree protette e sul patrimonio culturale.

La mobilitazione della popolazione ha spinto la Procura speciale contro la corruzione e la criminalità organizzata (SPAK) dell’Albania ad intervenire. La Procura sta indagando sul cambiamento di status della zona e sugli acquisti sospetti di terreni. Il primo risultato è stato il congelamento dei conti della società Albania Land Development, di proprietà qatariota, che detiene i terreni costieri.

L’esempio della Serbia

Anche guardando al paese confinante, si vede che le accuse sono fondate. In Serbia, il parlamento ha approvato una legge speciale per la costruzione di un complesso di lusso finanziato da una società vicina a Kushner, sul sito dell’edificio dello Stato maggiore dell’esercito a Belgrado, bombardato dalla NATO. Un mese dopo, la procura ha incriminato quattro persone, tra cui un ministro, con l’accusa di abuso d’ufficio e falsificazione di documenti. A seguito di ciò, Kushner si è ritirato dalla Serbia.

La porta di servizio della Casa Bianca

Kushner, genero di Trump, è noto come la “porta di servizio” della Casa Bianca. Infatti, ogni investimento e sostegno a suo favore si rivela sempre reddidizio. Subito dopo la fondazione di Affinity Partners, il primo a investire è stato il Fondo di Investimento Pubblico (PIF) dell’Arabia Saudita. A seguire sono arrivati il Qatar e gli Emirati Arabi Uniti. Uno degli elementi più critici dell’identità politica e imprenditoriale di Kushner è Israele. Nel 2023 Affinity Partners ha acquisito il 15% delle azioni della società israeliana di noleggio auto e finanziaria Shlomo Group. La holding Shmeltzer Holdings è partner di Israel Shipyards, l’unico cantiere navale militare israeliano che produce navi lanciamissili della classe “Sa’ar 4.5” per la Marina israeliana. In altre parole, i miliardi di dollari raccolti dai fondi sovrani dei paesi arabi si sono trasformati, attraverso Kushner, in una partnership con un gruppo che produce navi da guerra per l’esercito israeliano.

 

 

 

 

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