Volgari calunnie revisioniste
Il mese scorso abbiamo pubblicato la nostra “Risposta aperta” alla “Lettera aperta” del PCUP che proponeva un “tavolo permanente dei comunisti”.
La replica del PCUP alle nostre argomentazioni non vale il prezzo dell’inchiostro con cui è stata scritta.
Quello che dovevamo dire l’abbiamo detto, chiaro e tondo. E la logora accusa di “dogmatismo” verso chi difende i principi del comunismo non merita ulteriore risposta.
Ma c’è un punto sul quale non possiamo far finta di niente.
I revisionisti del Pcup si sono azzardati a sostenere che “chi parli [sic!] oggi, in piena Terza guerra mondiale [sic!], di imperialismo cinese, si renda di fatto complice dell’imperialismo vero [sic!] (quello occidentale a guida statunitense)”.
Proprio coloro che hanno gettato alle ortiche l’analisi leninista dell’imperialismo, coloro che non hanno mai rotto con tutte le potenze imperialiste (che ovviamente non si limitano a quelle occidentali a guida USA), coloro che non perdono occasione di abbracciare un imperialismo per combatterne un altro, tradendo i principi del comunismo con una politica pragmatista che mira a soffocare la rivoluzione, non hanno perso occasione per denigrare i marxisti-leninisti che hanno sempre lottato a viso aperto contro l’intero sistema imperialista, contro tutte le potenze imperialiste e capitaliste, in qualsiasi forma essi si presentino.
Quanto alla nostra “complicità” con “l’imperialismo vero” bastava leggere le nostre posizioni pubbliche sulla natura e sul ruolo degli USA, della NATO e dei loro vassalli, per sentire l’elementare dovere di tacere.
Tuttavia, le calunnie, le menzogne, le denigrazioni senza fondamento sono anch’esse, a modo loro, delle testimonianze.
Ci parlano dell’infima qualità politica e intellettuale di chi le proferisce.
Ci spingono a esplorare e a denunciare più nettamente il degrado ideologico e morale in cui affondano certi soggetti che si attribuiscono indegnamente il nome di “comunisti”.
Ci inducono a non dimenticare. E non dimenticheremo.
Ps: Sul “tavolo” è stato servito un indigeribile minestrone cucinato con ingredienti trozkisti, maoisti e rossobruni. Buon appetito signori revisionisti!
Da Scintilla n.161, luglio 2026
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