Sulla cosiddetta rivoluzione attualmente in corso in Burkina Faso
Dal bollettino della ODJ (Organizzazione Democratica della Gioventù) del Burkina Faso, duramente repressa dal regime militare di Ibrahim Traorè per il suo orientamento coerentemente patriottico, rivoluzionario e antimperialista.
No alla fascistizzazione e alla guerra civile reazionaria imposta al popolo da gruppi armati terroristi e dall’imperialismo e dai suoi lacchè! Viva il movimento democratico e rivoluzionario del Burkina Faso!
Sulla cosiddetta rivoluzione attualmente in corso in Burkina Faso
Il 1° aprile 2025, più di due anni dopo il colpo di stato controrivoluzionario, il Movimento Patriottico per la Salvaguardia e la Restaurazione (MPSR2), guidato dal Capitano Ibrahim Traoré, ha proclamato la Rivoluzione Popolare e Progressista (RPP). Paradossalmente, nello stesso annuncio, egli ha insistito sul fatto che il Burkina Faso non è una democrazia. Che povertà politica ci vuole per separare la rivoluzione dalla democrazia! Per di più, questo autoproclamato rivoluzionario continua a fare del Burkina Faso un allievo modello delle istituzioni imperialiste come il Fondo Monetario Internazionale (FMI), la Banca Mondiale e l’Unione Europea, caricando il paese di un debito enorme e usando le fake news per nascondere i suoi fallimenti. Si pensi, ad esempio, alla firma degli accordi “America First” e alle congratulazioni del FMI.
Allo stesso modo, sebbene l’imperialismo francese stia incontrando difficoltà in Burkina Faso, rimane la potenza imperialista dominante a livello politico ed economico, mantenendo una base militare non lontana, in Costa d’Avorio, con punti di accesso anche in Benin.
L’imperialismo russo, dal canto suo, sembra intenzionato a occupare militarmente il territorio, con una base installata a Loumbila per la sicurezza personale di Ibrahim Traoré, ed è presente anche economicamente con lo sfruttamento delle risorse, in particolare l’estrazione dell’oro.
Queste stesse risorse attraggono altre potenze come gli Stati Uniti, la Cina e la Turchia, già presenti in Burkina Faso, così come paesi come l’India, l’Arabia Saudita e gli stati del Golfo, che intervengono anch’essi nella regione.
No all’imperialismo francese, russo o americano!
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