Il ruolo della classe operaia nella politica di Fronte unico e di Fronte popolare
Tre anni fa pubblicammo l’articolo Le tattiche di Fronte unico e di Fronte popolare nella
strategia politica del movimento comunista (apparso su “Teoria e Prassi” n. 24 e, in forma sintetica,
su “Unità e Lotta” n. 23, organo della CIPOML).
In quell’articolo ricostruivamo le origini storiche delle tattiche di Fronte Unico proletario e di
Fronte popolare antifascista promosse dal VII Congresso dell’Internazionale Comunista (1935), la
lotta condotta dai partiti comunisti per sconfiggere nelle loro file le deviazioni opportuniste di
destra e di ultrasinistra, le condizioni politiche e sociali necessarie per la formazione di Governi di
Fronte Unico e di Governi di Fronte popolare. E ci richiamavamo, da ultimo, alle importanti
esperienze di blocco operaio e popolare in corso in Tunisia, Palestina, Ecuador, Messico, Francia e
Spagna.
Nel presente contributo intendiamo dedicare un’attenzione specifica al ruolo fondamentale
della classe operaia in entrambe le tattiche, con particolare riferimento alle due esperienze dei
Fronti popolari francese e spagnolo negli anni ’30 del Novecento, entrambe ricche di insegnamenti
anche per la costruzione di Fronti popolari nella fase attuale della lotta di classe sul piano nazionale
e internazionale.
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