L’esempio intramontabile di Stalingrado
Ottanta anni fa, il 2 febbraio 1943, il nazismo capitolò a Stalingrado dopo un’epica battaglia combattuta, strada per strada, fabbrica per fabbrica, casa per casa, uomo per uomo.
Trentadue divisioni tedesche furono accerchiate e annientate dall’Armata Rossa mediante una manovra a tenaglia.
A seguito della controffensiva sovietica furono sbaragliate anche la VI e la IV armata corazzata tedesca, la III e la IV armata romena, l’VIII armata del fascismo italiano.
L’Armata Rossa lanciò la riconquista dei suoi territori occupati dai nazisti e avanzò vittoriosamente attraverso le montagne e le pianure d’Europa, contribuendo alla liberazione di diversi paesi, giungendo ad issare la bandiera rossa sul Reichstag di Berlino.
La battaglia di Stalingrado fu una tappa fondamentale nello sviluppo della lotta contro l’aggressore nazista; diede slancio alla lotta di tutti i popoli e rappresentò l’inizio della fine della bestia nazifascista.
La leggendaria difesa della “città d’acciaio” posta sul Volga, accerchiata da tre parti, fu una battaglia in cui tutte le forze, la ragione, la morale e la tenacia delle forze armate e del popolo sovietico, specialmente della classe operaia e della gioventù comunista, mirarono a vincere la barbarie e a determinare nella guerra contro il nazifascismo un decisivo ribaltamento di situazione a favore del paese del paese del socialismo.
La vittoria di Stalingrado richiese sforzi e sacrifici colossali.
I cittadini sovietici pur amando la vita non potevano immaginarla sotto il tallone nazista e senza la patria sovietica, che era la ragione stessa della loro vita liberata dallo sfruttamento. Perciò non indietreggiarono di un passo.
Nella furiosa battaglia i comunisti ebbero un solo privilegio rispetto a tutti gli altri combattenti: quello di andare avanti a tutti, di battersi meglio di tutti. Gli esempi di fermezza e di valore, le imprese eroiche furono innumerevoli.
Questa grande vittoria dell’Unione Sovietica fu il frutto della saldezza della dittatura proletaria, dell’unità morale e politica della classe operaia e dei popoli, del valore dell’Armata Rossa; fu anche una conseguenza dell’impegno ideologico, politico e del genio militare del Partito e del governo sovietico, guidati da Giuseppe Stalin.
Gloria eterna all’Armata Rossa, alla classe operaia e ai popoli sovietici che sconfissero il nazifascismo!
Stalingrado rimane esempio vivente di resistenza e coraggio nella lotta per il socialismo!
2 febbraio 2023
Piattaforma Comunista – per il Partito Comunista del Proletariato d’Italia
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