Una questione cruciale

Diamo alle stampe l’edizione estiva di Scintilla, che raccoglie articoli e commenti politici, assieme ad analisi, denunce e corrispondenze, che ci auguriamo siano utili come spunti di discussione ed elementi di orientamento nelle mobilitazioni e nei dibattiti che si terranno in questo periodo.

La lotta di classe non conosce pause in un contesto in cui la crisi generale del capitalismo si approfondisce nel nostro paese sotto ogni aspetto: economico, sociale, politico, culturale, sanitario, morale, ambientale, etc.

Le condizioni di vita di milioni di proletari peggiorano costantemente. I salari perdono continuamente potere d’acquisto, le fabbriche chiudono da un giorno all’altro, il sussidio a disoccupati e poveri viene soppresso dal governo, la precarietà dilaga, i servizi sociali sono devastati,  la sanità pubblica muore, aumentano gli sfratti, mentre i ricchi se la spassano.

Il paese viene sempre più trascinato dal governo in una guerra imperialista, ingiusta e reazionaria.

In queste condizioni il conflitto fra la classe operaia e le masse popolari da un lato, e l’oligarchia finanziaria, i padroni, il loro stato e i loro governi dall’altro lato, è destinato a divenire più ampio e duro.

La possibilità di ottenere conquiste e riforme che in qualche modo alleggeriscano il giogo dello sfruttamento e dell’oppressione capitalista si fa sempre più difficile.

Agli occhi di milioni di proletari lo stato borghese appare per quello che è: un organo di oppressione e sfruttamento delle masse lavoratrici, con i suoi bracci armati repressivi e violenti.

La democrazia borghese si manifesta come una farsa, sempre meno partecipata, che serve a mascherare la dittatura della classe proprietaria dei mezzi di produzione.

Una classe corrotta fino alle midolla, che per conservare potere e privilegi non si fa scrupolo di ricorrere all’estrema destra erede del fascismo per portare avanti il suo programma antioperaio, mentre il riformismo  apre le porte alla reazione sfrenata con l’opposizione imbelle, il collaborazionismo e il voto ai crediti di guerra.

Ciò favorisce la presa di coscienza non solo della necessità della lotta e dell’unità per affermare gli interessi di classe, ma anche della necessità della rottura rivoluzionaria con il barbaro sistema capitalista-imperialista, per sostituirlo con un nuovo e superiore ordinamento sociale: il socialismo, prima tappa del comunismo.

Tale questione cruciale non è un tema di dibattito per circoli ristretti, ma va portata nel cuore della classe operaia, che svolge un ruolo determinante nella produzione sociale e può, alla testa dei suoi alleati, rovesciare il sistema vigente ed edificare il socialismo.

Per i comunisti ciò si traduce in un impegno continuo e rafforzato al lavoro politico di classe e rivoluzionario, di chiarificazione teorica e lotta ideologica contro le correnti borghesi e piccolo borghesi, di sviluppo della battaglia per il Partito, accumulando forze e cooperando sempre più strettamente con gli operai di avanguardia.

Editoriale di Scintilla n. 136 (luglio-agosto 2023)

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