18 Marzo 1871, la Comune di Parigi: quando il passato illumina il presente e annuncia il futuro

Il 18 Marzo 1871 il proletariato prese per la prima volta il potere a Parigi e formò il primo governo operaio. Quell’esperienza durò appena settantadue giorni e fu affogata nel sangue.

A distanza di 153 anni l’esperienza della Comune di Parigi resta sepolta sotto una coltre di silenzio perché portatrice di istanze e valori antagonisti a quelli degli eredi di chi massacrò i comunardi, i borghesi.

L’insurrezione di Parigi nacque da uno slancio contro il tradimento dei gruppi dirigenti durante la guerra franco-prussiana del 1870-1871 e i pericoli di una restaurazione monarchica.

I proletari della capitale, in mezzo ai fallimenti e ai tradimenti delle classi dirigenti, capirono che era giunto il momento di salvare la situazione assumendo il controllo della cosa pubblica.

La Comune fu la prima rivoluzione in cui la classe operaia giocò un ruolo centrale, prendendo il potere per trasformare la società.

Operaia per la massa dei suoi combattenti (l’84% dei comunardi arrestati erano operai), per l’alta percentuale di lavoratori (circa il 30%) all’interno del Consiglio generale della Comune, per la sua struttura e per la legislazione che approvò, la Comune di Parigi fu la prima esperienza storica di dittatura del proletariato.

Essa fornì la prova che “la classe operaia non può impossessarsi puramente e semplicemente di una macchina statale già pronta a metterla in moto per i suoi fini” (Marx ed Engels), ma deve demolirla per sostituirla con una nuova.

Allo stesso tempo, la Comune, con il ruolo svolto da valorosi combattenti provenienti da diversi paesi, incarnò il motto che gli stessi maestri del socialismo avevano scritto in calce al Manifesto comunista del 1848: “Proletari di tutti i paesi, unitevi!”.

La Comune di Parigi trascorse la sua esistenza tra feroci combattimenti e fu distrutta dalle forze armate della borghesia. La repressione, espressione della paura e dell’odio delle classi dominanti, fu feroce: da 25.000 a 30.000 massacrati (compresi donne e bambini), 36.000 prigionieri, 4.586 deportati in Nuova Caledonia.

Nonostante la sua breve vita, i suoi limiti e i suoi scrupoli di “onore”, di cui approfittò il nemico di classe, la Comune non solo realizzò grandi conquiste per gli operai e le masse popolari, ma è ricchissima di lezioni che vanno apprese dai proletari di oggi.

La Comune seppure sconfitta, non è mai morta. Essa costituisce un evento fondatore, che ha avuto un profondo impatto sul movimento operaio e comunista internazionale: dalla Comune di Cartagena del 1873 alla Rivoluzione Socialista d’Ottobre del 1917, dalla Rivoluzione Spartachista alla Comune di Canton del 1927, dalla Resistenza alle nostre lotte di oggi e di domani.

L’impresa della Comune resta di straordinaria attualità perché seppe porre e tentare di risolvere i problemi che ancora oggi ci affliggono in una società dominata dalla borghesia che genera costantemente sfruttamento, guerra, miseria, razzismo, sciovinismo, ignoranza. Per questo dobbiamo studiarla, fare nostre le sue lezioni e seguire le sue orme per conquistare ciò che la Comune ha dimostrato, sia pure in maniera ancora embrionale, essere possibile e necessario: una società senza la barbarie capitalista-imperialista, una società senza sfruttamento dell’essere umano sull’essere umano!

In occasione del 153° anniversario della Comune di Parigi proponiamo alle compagne e ai compagni quattro interessanti testi e documenti audiovisivi, di cui forniamo i link:

  1. Il documento della CIPOML diffuso in occasione del 150° anniversario della Comune di Parigi.

https://piattaformacomunista.com/nuovo/wp-content/uploads/2022/11/150_COMUNE_PARIGI_CIPOML.pdf

  1. La relazione presentata al Convegno svolto il 21 gennaio a Livorno sul tema “Le analisi critiche di Lenin sulla Comune” (pubblicata su Teoria e Prassi, n. 32).

https://piattaformacomunista.com/index.php/category/memoria-storica/

  1. Un film storico, “La Nuova Babilonia” di Grégori Kozintsev e Léonid Trauberg, musicato magistralmente da Dimitri Schostakovich.

https://www.youtube.com/watch?v=EW2sJ__VkRA&list=PLYEpbuH0HRiYWdu_PzcPlh63nTviwkz0W

4. La canzone “L’Internazionale” in versione originale, scritta da Eugène Pottier nelle settimane che seguirono la Comune di Parigi, poi cantata in occasione dei congressi dell’Internazionale Comunista e divenuta nel 1944 inno dell’Unione Sovietica.

https://www.youtube.com/watch?v=Ykln5iQqw1E

Buona lettura, visione e ascolto, compagne e compagni!

18 Marzo 2024

Militanza Comunista Toscana

Piattaforma Comunista – per il Partito Comunista del Proletariato d’Italia

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