A fianco degli operai della Marelli

Nella giornata del 12 ottobre un compagno della redazione di Scintilla, accolto con interesse e simpatia, ha portato al presidio permanente della Marelli di Crevalcore la solidarietà di classe ad una lotta dura per il ritiro degli oltre 200 licenziamenti.  Una lotta condotta con spirito unitario, che ha già prodotto una larga mobilitazione nelle altre fabbriche del gruppo (due iniziative di sciopero) e nel territorio. Di seguito il comunicato diffuso al presidio assieme alla nostra stampa. Torneremo su questa importante lotta nel prossimo numero del giornale.

A FIANCO DEGLI OPERAI DELLA MARELLI

La crisi industriale da anni in atto nel nostro paese, a cui ormai si associa quella dell’intero paese e dello stesso sistema capitalista, viene fatta pagare dal padronato, sia esso nazionale o di altri paesi, agli operai, nel disinteresse e con la compiacenza dei governi che si sono ultimamente succeduti, tra cui l’attuale governo di estrema destra che si distingue per il suo livore antioperaio.

Non a caso al Ministero delle Imprese e del “Made in Italy” ci sono  circa 60 tavoli di crisi aperti. Spesso non risolvono nulla: solo cassa integrazione, incentivi alle dimissioni volontarie, licenziamenti (vedi vertenze Wartsila, GKN, Whirlpool…).

Ciò malgrado i fondi, p. es. quelli del PNRR, non manchino. Ma sono utilizzati con l’unico scopo di sostenere i bilanci di “lorsignori”, cui è lasciata carta bianca, senza clausole sociali.

Il padronato unito all’alta finanza e sostenuto dal governo investe dove realizza più alti profitti, e spesso licenzia per ottenere in borsa maggiori dividendi, senza guardare ai confini nazionali o alle aree di crisi dove più forti sono i processi di deindustrializzazione.

Come mostrano gli avvenimenti di questi anni, dalla pandemia, alle crisi climatiche, alle guerre in corso, il futuro non ci riserva nulla di buono.

I padroni dispongono di immense leve economiche e manovrano i governi degli stati nazionali ad essi sottoposti.

Agli operai non rimane che mettere in campo la loro forza, che consiste nell’unità, nella lotta e nell’organizzazione.

La pronta risposta ai licenziamenti degli operai della Marelli di Crevalcore, con lo sciopero, la mobilitazione permanente, il coinvolgimento delle altre fabbriche del gruppo, ha già prodotto il risultato della sospensione dei licenziamenti. Essa dimostra che la controparte teme la mobilitazione operaia, soprattutto il suo allargamento e la sua radicalizzazione.

Proprio ciò che i padroni temono va messo in atto!

Per questo siamo a fianco degli operai e sosteniamo con determinazione la loro mobilitazione fino al ritiro dei licenziamenti.

Ottobre 2023

La redazione di “Scintilla”, giornale comunista

 

 

Enquire here

Give us a call or fill in the form below and we'll contact you. We endeavor to answer all inquiries within 24 hours on business days.
[contact-form-7 id="5208"]
Organizzazione per il partito comunista del proletariato