A fianco del popolo cubano, per la fine del criminale blocco imposto dall’imperialismo USA!  

Il popolo cubano sta affrontando difficoltà materiali senza precedenti. Il blocco delle forniture di petrolio imposto dall’amministrazione protofascista di Trump fa sì che dal Venezuela e dal Messico non arriva una goccia di petrolio. Sono stati sospesi gli interventi chirurgici negli ospedali. Fa molto freddo e i blackout sono continui. I trasporti sono tagliati.

Il cappio al collo imposto a Cuba dal 1962 dagli USA, attraverso un criminale blocco economico, commerciale e finanziario, si stringe per destabilizzare economicamente e politicamente l’Isola.

La riedizione della criminale dottrina “Monroe” seguita dall’amministrazione Trump nei Caraibi e in America Latina, che mira a un “cambio di regime” favorevole agli interessi dei monopoli USA, sta imponendo un fardello enorme sulle spalle del popolo cubano.

I vassalli del patto aggressivo e guerrafondaio della NATO, specialmente il governo Meloni, vanno rimorchio della politica “di forza” di Trump, senza fiatare. Predicano ipocritamente la pace mentre riarmano e si rendono complici dell’embargo, delle aggressioni e dei genocidi contro i popoli.

Da parte loro i “paesi amici”, come la Cina e la Russia badano ai propri interessi imperialisti e non si arrischiano ad arrivare allo scontro con gli USA per Cuba. I governi borghesi dell’America Latina e i “non allineati” si limitano a dichiarazioni, senza produrre azioni concrete.

In questa situazione la stragrande maggioranza della popolazione cubana resiste, difende con tenacia le sue conquiste e non vuole arrendersi ai piani di dominio degli imperialisti yankee.

Di fronte alle minacce, ai ricatti e all’aggressione che subisce il popolo cubano, non si può nascondere la testa e chiudere gli occhi.

La classe operaia e i popoli sono chiamati a sviluppare una mobilitazione unita e solidale a fianco del popolo cubano che vuole vivere in pace ed essere artefice del proprio futuro, proseguendo la sua rivoluzione antimperialista e democratica.

Il contrasto fra l’imperialismo oppressore e i popoli oppressi si aggrava sempre più. Ma nel nostro paese si fa ancora troppo poco per denunciare l’aggressione imperialista e solidarizzare con il popolo cubano che generosamente ci ha aiutato durante la pandemia.

Occorre perciò dare impulso a una mobilitazione di massa, sull’esempio di quella per la Palestina.

Rivolgiamo un appello alle forze del movimento operaio e sindacale, alle realtà antimperialiste e antifasciste, ai sinceri amanti della libertà e della pace ad alzare la voce ed estendere le azioni di solidarietà con l’eroico popolo cubano che resiste e lotta contro l’imperialismo.

Moltiplichiamo le iniziative e livello locale, per giungere a una giornata nazionale di denuncia e solidarietà internazionalista a fianco del popolo cubano e di quello venezuelano.

Esigiamo la fine immediata del blocco imposto dagli USA nei confronti di Cuba! NO a qualsiasi ingerenza e aggressione imperialista! Cancellazione dei debiti di Cuba e sostegno alla popolazione! Difendiamo il diritto di autodeterminazione del popolo cubano!

9 febbraio 2026

Organizzazione per il partito comunista del proletariato

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