Alle origini del movimento marxista-leninista in Europa

Prefazione

 Troppo poco si conosce della storica battaglia di principio svolta dai marxisti-leninisti contro il revisionismo moderno che ebbe la sua ufficializzazione con il XX Congresso del PCUS nel 1956, in cui i calunniosi attacchi a Stalin annunciarono la distruzione della dittatura del proletariato e lo snaturamento dell’internazionalismo proletario.

Le note e i commenti di Nils Andersson, uno dei dirigenti del movimento marxista-leninista, pubblicati nel n°28 della rivista della CIPOML “Unità e Lotta”, hanno il precipuo scopo di attenuare tale carenza.

Dirigente del Centro Lenin di Losanna, e quindi dell’Organizzazione Comunista di Svizzera/M-L che si trasformò successivamente in partito, Nils Andersson fu condannato all’esilio ad opera del Consiglio Federale poiché con la sua attività editoriale avrebbe messo “in pericolo la sicurezza interna ed esterna della Svizzera”. In precedenza gli fu proibito di entrare in Francia per la sua solidarietà con il movimento di liberazione algerino.

Provvisto di passaporto svedese, dal 1967 al 1972 si stabilì a Tirana, dove sarebbe stato impegnato nella sezione francese di Radio Tirana, nonché nell’Associazione di Amicizia Svedese-Albanese. Politicamente attivo nel movimento marxista-leninista svedese, partecipò a diversi Congressi del PLA.

Militante instancabile fino in tarda età, attivo nelle associazioni di difesa del diritto umanitario, nella lotta contro il neo-colonialismo e per la pace, analista internazionale di grande levatura, Nils Andersson ha di recente ha pubblicato “Il capitalismo è guerra” (Terrasses, 2021).

Mettiamo a disposizione dei lettori italiani il seguente elaborato per promuovere lo studio del nostro patrimonio storico, redatto di pugno da uno dei pionieri del movimento marxista-leninista.

Per usare le parole del compagno Andersson: “questa fase del movimento comunista e operaio internazionale è ancora tutta da scrivere” e tramanderà ai posteri pagine e pagine di esperienze significative e vittorie.

Nonostante il tradimento revisionista e la feroce offensiva borghese, il marxismo-leninismo non ha mai ammainato le proprie bandiere e oggi continua a svilupparsi a livello internazionale. Siamo convinti che si può lottare concretamente per la rivoluzione e il socialismo solo facendo proprio il marxismo-leninismo e applicandolo alla situazione concreta, militando nei partiti e nelle organizzazioni comuniste (m-l), laddove esistenti, e lottando quotidianamente per costruirne laddove non vi sono.

 Novembre 2023

Piattaforma Comunista – per il Partito Comunista del Proletariato d’Italia

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