Altro regalo del governo Meloni ai monopoli
Con la delibera del CdM del 27 novembre sulla liberalizzazione del mercato energetico il governo Meloni applica quanto previsto dal governo Draghi, ossia il passaggio al mercato libero per il gas nel prossimo gennaio e della luce nel prossimo aprile. Tutto in accordo con l’UE che in cambio dà il via libera all’erogazione della nuova tranche del PNRR.
Per i monopoli energetici è una vera e propria cuccagna. Ora tutti possono vedere che il demagogico governo Meloni ne esprime pienamente gli interessi, favorendo una nuova ondata permanente di extraprofitti.
A ciò si accompagnerà un’ondata di truffe in relazione alle offerte con cui saremo subissati telefonicamente e via mail dalle centinaia di fornitori che minacceranno distacchi se non aderiremo alle loro proposte da avvoltoi. Come se non bastasse, il “DL energia” condanna 1500 lavoratori e lavoratrici al licenziamento. L’economia borghese dice che il libero mercato fa calare i prezzi. La vicenda mostra nel modo più chiaro la falsità di questa tesi.
Nell’epoca dell’imperialismo e della decadenza del sistema capitalista i monopoli fanno cartello e sanno imporre prezzi che massimizzano i profitti. Se c’è concorrenza si tratta di concorrenza tra pescecani: chi è più grosso e feroce mangia di più.
Si tratta di un famelico appetito che spoglia proletari e piccoli produttori. Con la fine del mercato tutelato i ricchi, è vero, consumano di più, ma possono ben pagare. Per chi non ha mezzi economici, come i salariati e la povera gente, l’alternativa è stare al freddo.
Ora il PD e il M5S si stracciano le vesti. Quanta ipocrisia dietro la foglia di fico della “proroga” dopo aver appoggiato il provvedimento all’epoca del governo Draghi. Salvini protesta dicendo che il provvedimento è piombato sul tavolo. Ma dov’era al momento della delibera? Giudichino bene simpatizzanti ed elettori proletari di questi partiti in che mani sono.
La verità è che il capitalismo è un sistema di rapina della borghesia sul proletariato. Non solo rapina con la produzione di plusvalore, ma anche rapina nel consumo e nella tassazione, come ben rilevava Marx.
Pretendere che in regime capitalistico ci sia giustizia ed equità e nel fisco e nel consumo e altrove, significa ingannare i proletari o vivere nel mondo dei sogni.
L’unica vera alternativa sta nell’abbattimento di questo regime infame e la sua sostituzione con la dittatura del proletariato ed il socialismo: un superiore ordinamento sociale che si basa sulla collettivizzazione dei mezzi di produzione e di scambio, come quelli dell’energia, sulla pianificazione centralizzata, essendo finalizzato al benessere delle masse, alla loro soddisfazione, non al profitto di pochi. È questa la sola “offerta giusta”!
29 novembre 2023
Piattaforma Comunista – per il Partito Comunista del Proletariato d’Italia
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