Ancora sulla costruzione dell’organizzazione comunista
Siamo ancora un piccolo gruppo comunista che lotta per il Partito, quale reparto di avanguardia organizzato e cosciente della classe operaia.
Ci proponiamo di crescere e per farlo abbiamo bisogno di sviluppare un’azione ideologica e politica con la quale attrarre militanti proletari, sufficientemente preparati, che possano intervenire nella realtà della lotta di classe e conquistare le masse alle posizioni rivoluzionarie, avanzando verso la fondazione del Partito.
Nell’analisi dei fattori e delle condizioni indispensabili affinché una rivoluzione sociale possa affermarsi, emerge infatti come elemento insostituibile l’esistenza di un Partito marxista-leninista capace di dirigere la lotta delle masse verso gli obiettivi della presa del potere e la costruzione del socialismo. Per ciò, e per l’impegno che abbiamo preso con la causa della classe operaia, oggi lavoriamo affinché la nostra organizzazione si rafforzi e sviluppi in tutti i suoi aspetti e funzioni, per avvicinare la costituzione dell’essenziale strumento della rivoluzione proletaria. Quando parliamo di rafforzamento e sviluppo in tutti gli aspetti, intendiamo sia quelli qualitativi, sia quelli quantitativi, dato che un’organizzazione comunista deve essere vista e compresa in maniera multilaterale.
Il principale aspetto della nostra costruzione è quello ideologico, dal momento che il Partito deve essere edificato dall’alto dei principi rivoluzionari del proletariato. Sulla base di tali principi applicati alla situazione concreta, ci sforziamo di elaborare e propagandare una politica conseguente con i propositi e gli interessi della classe operaia e delle masse popolari. La teoria leninista sul partito, riferendosi alla sua costruzione, non restringe il concetto al reclutamento di nuovi militanti. La costruzione è un processo integrale, un’azione continua che lega questioni di tipo, ideologico, politico e organizzativo.
In altre parole, quando parliamo della costruzione di un’avanguardia rivoluzionaria, agiamo o prendiamo misure affinché tutti questi aspetti siano affrontati e risolti, a seconda delle circostanze.
Recentemente abbiamo avviato un’attività di reclutamento più incisiva: vogliamo essere più, dobbiamo essere di più, dobbiamo avere anche più simpatizzanti, corrispondenti e diffusori nelle fabbriche, etc.
Questo lavoro ha diverse implicazioni e richiede di essere svolto in una direzione precisa.
Spesso si ripete che non è possibile costruire il Partito “a freddo”, che tale questione deve essere risolta nel fuoco della lotta di classe. Il concetto è giusto in generale. Nelle condizioni attuali noi non possiamo però determinare con la nostra attività le condizioni politiche o lo scenario concreto che facilitino questo lavoro. Non possiamo spostare le masse. Certamente possiamo e dobbiamo appoggiare e sostenere il movimento delle masse sfruttate, la loro lotta per i propri diritti e rivendicazioni, anche se non è ancora possibile avere nel nostro paese tutti i giorni manifestazioni, scioperi, etc., poiché la lotta delle masse ha livelli e caratteristiche che rispondono a condizioni specifiche.
Ma a quale scopo ci sforziamo di fare ciò? La nostra azione deve’essere volta oggi a un obiettivo specifico: la conquista dell’avanguardia del proletariato, degli operai avanzati, specialmente i più giovani.
A questo scopo è necessario, tramite la nostra propaganda, elevare il loro livello di coscienza, per conquistarne alcuni, meglio ancora dei gruppi. Ciò anche se i risultati non sono immediati e si manifestano molto lentamente.
Chiaramente non dobbiamo solo “sperare” che si produca questo spostamento molecolare a noi favorevole, ma dobbiamo favorirlo, produrlo, lottando accanitamente contro il revisionismo in tutte le sue forme, la socialdemocrazia e l’economicismo che si ripercuotono negativamente sugli strati avanzati del proletariato.
E’ necessario quindi sviluppare la nostra lotta ideologica così come la tattica, migliorare le nostre parole d’ordine, etc., per aumentare la nostra influenza sugli elementi decisivi del proletariato e aiutare il loro distacco dalle correnti borghesi e piccolo borghesi.
Non sono questi tutti gli aspetti del nostro lavoro, ma sono certamente i più importanti.
In questo percorso chiamiamo i tanti compagni che condividono i nostri orientamenti e propositi a lasciarsi alle spalle la divisione organizzativa, il localismo e il primitivismo, e a far prevalere la giusta dimensione della militanza comunista: quella collettiva, all’interno di una seria e coesa realtà comunista basata sui principi marxisti-leninisti.
Rompete gli indugi compagni, uniamoci e lottiamo insieme, costruiamo una forte organizzazione politica indipendente e rivoluzionaria del proletariato, in marcia verso il Partito comunista!
Da Scintilla n. 77, febbraio 2017
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