Assumere responsabilità
Costituendoci in organizzazione comunista ci siamo assunti una particolare responsabilità di fronte alla classe operaia.
Il passo compiuto è certamente piccolo di fronte agli scopi di carattere storico che ci proponiamo, il primo dei quali è la questione determinante del partito indipendente e rivoluzionario della classe operaia.
Ma questo passo non va sottovalutato, come fanno gli opportunisti, i movimentisti e i denigratori al servizio della borghesia.
Il ruolo che può e deve svolgere un’organizzazione marxista–leninista nel processo di fusione del socialismo scientifico con il movimento operaio, senza il quale non si possono attrarre gli operai avanzati dalla parte della rivoluzione e non può darsi la loro unione in partito, è vitale. Numerosi esempi storici lo comprovano.
Alla luce di ciò insistiamo su due aspetti.
Il primo, è la costruzione dell’Organizzazione nel vivo della lotta di classe. Per questo rinnoviamo l’appello ai migliori elementi del proletariato, ai giovani rivoluzionari, alle teste pensanti e attive, fedeli alla causa della classe operaia, a collaborare e unirsi al nostro lavoro, separandosi apertamente e definitivamente dalle forze e dalle concezioni revisioniste, socialdemocratiche e opportuniste.
Senza di ciò il distacco fra comunisti e movimento operaio è destinato a prolungarsi, la lotta sui diversi fronti a rimanere ristretta.
Il secondo, è la disponibilità alla discussione e alla collaborazione con altri gruppi che si definiscono marxisti e leninisti, sia per la consultazione e lo scambio di opinioni, sia per stabilire un’azione comune su specifici terreni, sia per la necessaria chiarificazione teorica.
Non c’è contraddizione fra l’essere organizzati, centralizzati, disciplinati e realizzare un percorso aperto al confronto franco e leale, alla cooperazione con forze e singoli compagni, in vista dell’unità comunista.
Bisogna sapersi elevare al di sopra delle divergenze non di principio, subordinando gli interessi particolari a quelli generali e all’avvenire della classe, per ridare il più presto possibile al proletariato del nostro paese il proprio partito comunista legato al Movimento comunista internazionale.
Nel primo, come nel secondo aspetto, bisogna saper assumere responsabilità, senza delegare, senza rinviare, senza vacillare.
Da Scintilla n. 155, ottobre 2025
Categorie
- AMBIENTE (41)
- ANTIFASCISMO (64)
- ATTUALITA' (442)
- CIPOML (124)
- DONNE IN LOTTA (36)
- ECONOMIA (44)
- ELEZIONI E REFERENDUM (22)
- FONDAZIONE PCdI (19)
- FORMAZIONE (1)
- GIOVENTU’ M-L (48)
- INTERNAZIONALE (337)
- LOTTA ALLA GUERRA (175)
- LOTTA PER IL PARTITO (72)
- MEMORIA STORICA (129)
- MOVIMENTO OPERAIO (240)
- POLITICA (209)
- PRIMO MAGGIO (1)
- QUESTIONI TEORICHE (59)
- RIVOLUZIONE D'OTTOBRE (26)
- SALUTE E SICUREZZA (52)
- SCINTILLA (38)
- SOCIETA' (55)
- TESTI M-L DIGITALIZZATI (19)