Bocciamo il ministro Valditara organizzandoci!

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

A seguito dell’occupazione del Liceo Severi di Milano, che avrebbe causato danni per 70.000 €, il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha asserito di star studiando una norma che bocci chi non dimostri di non essere coinvolto nelle occupazioni, chiamando i dirigenti scolastici ad identificare i responsabili di modo che possano risponderne civilmente.

Questa situazione evidenzia ancora una volta il carattere della “democrazia pura”, una frode decantata da tutti i partiti borghesi, alla quale noi comunisti contrapponiamo la democrazia proletaria, da essi descritta come un regime dittatoriale e totalitario.

Valditara infatti ha dichiarato impudentemente che chi occupa sarebbe responsabile dell’inagibilità delle istituzioni scolastiche, compromettendo la formazione degli studenti! Rispondiamo al Ministro che è la classe politica reazionaria, di cui egli è tra i massimi esponenti, a recare pregiudizio alla nostra formazione scolastica: la quota misera di fondi stanziati per l’istruzione ha come corollario il fatto che le strutture cadono a pezzi, le classi e i professori sono in numero assolutamente insufficiente, l’istruzione è finalizzata, specie negli istituti tecnico-professionali, alla creazione di amebe da inserire nel mondo del lavoro (si legga l’articolo del precedente numero di “Scintilla”), il tutto mentre aumentano le spese militari!

Le occupazioni sono le armi degli studenti nella lotta per la giustizia sociale e l’uguaglianza nell’ambito scolastico e quindi alla formazione culturale.

Questo mezzo non è un mero capriccio, ma è la loro risposta organizzata alle ingiustizie perpetrate dal putrescente sistema scolastico italiano.

Il suo ulteriore screditamento minaccia in modo ancor più pericoloso la capacità di difendere i nostri diritti, portandoci a versare in condizioni sempre più precarie.

Non possiamo accettare passivamente questo attacco ai nostri mezzi di resistenza, l’inasprimento delle punizioni per chi occupa è per noi intollerabile!

Non possiamo limitarci alla solidarietà, è tempo di azione, di rafforzare la nostra lotta affinché gli studenti e le studentesse possano avere accesso ad una istruzione adeguata, essendo questa insidiata e sempre più indebolita dalla borghesia.

La nostra resistenza è la chiave per sconfiggere questi tentativi di indebolire il nostro potere collettivo e i diritti sociali, funzionali alla fascistizzazione dello Stato.

Ad essere bocciati e a pagare aspre conseguenze dovrebbero essere il suddetto Ministro, il suo gabinetto e la classe politica borghese tutta, i soli e unici a recarci davvero pregiudizio. Gli studenti devono prendere atto che solo applicando i principi marxisti-leninisti, cioè solo se organizzati in un partito comunista autentico che li mobiliti da un unico centro, è possibile far ciò e quindi conquistare una società in cui sia garantito loro il diritto all’istruzione e un futuro come persone formate ed emancipate, consapevoli del mondo che le circonda. Organizziamoci!

Febbraio 2024

Un gruppo di studenti amici di “Scintilla”

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