CCNL metalmeccanici: alla lotta contro i padroni!
La posizione degli industriali di Federmeccanica-Assistal al tavolo del CCNL 2024-2027 dei metalmeccanici non ha lasciato adito a dubbi: nessun aumento certo e consistente di salario, nessuna riduzione di orario, nessun superamento della precarietà, ma allungamento a quattro anni del contratto.
La piattaforma presentata da Fiom, Fim e Uil è stata respinta e i padroni dopo sette incontri hanno presentato la loro contropiattaforma: un fatto inedito che dimostra il livello di aggressività antioperaia e antisindacale.
Non dimentichiamo che in alcune provincie i padroni hanno cancellato a partire dal 1° gennaio 2025 gli accordi territoriali metalmeccanici vigenti, ovvero tutte le conquiste operaie dal 1974 a oggi.
L’indicazione è chiara: tornare al passato remoto, gettare nella miseria e nell’assenza di diritti chi produce la ricchezza.
I salari degli 1,5 milioni di operai metalmeccanici hanno perso molto potere d’acquisto negli ultimi anni, ed è saltato un rinnovo contrattuale in dodici anni, senza contare i periodi di Cig. La disparità retributiva fra operai e operaie perdura e gli infortuni sul lavoro si succedono come e più di prima.
Le trattative sono rotte a causa dell’intransigenza padronale. Sono state proclamate le prime 8 ore di sciopero e il blocco d flessibilità e straordinari.
Nessun altro passo indietro può essere compiuto! A decidere fra interessi antagonisti non può essere altro che la lotta.
È ora di passare alle assemblee e agli scioperi duri in fabbrica per inceppare il meccanismo di estrazione del plusvalore, senza altri indugi.
Questa è l’unico linguaggio che capiscono i padroni. Altro che la collaborazione che continuano a invocare i vertici dei sindacati. O si difende il lavoro o si difende il capitale! E’ l’ora della mobilitazione per esigere forti aumenti del salario reale (no ai 200 euro lordi in tre tranche), la difesa e l’aumento dell’occupazione, meno orario e migliori condizioni lavorative, stop alla precarietà, più servizi pubblici (sanità, scuola, trasporti), la lotta alle diseguaglianze e alla povertà. Avanti uniti nella lotta!
Da Scintilla n. 149, novembre 2024
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