Colombia: proliferazione della guerra giuridica
Il termine “lawfare” (guerra giuridica) è spesso usato per significare che la magistratura è usata dalla destra come soggetto di parte per togliere prestigio a un governo democratico e minare una politica pubblica.
Questo è ciò che è accaduto in alcuni governi dell’America Latina ed è ciò che accade in Colombia con il governo di Gustavo Petro.
Ad esempio, con le azioni distorte dell’Ufficio del Procuratore Generale diretto da Francisco Barbosa e della Procura Generale della Nazione diretta da Margarita Cabello. Questi organismi sono diventati praticamente un partito politico al servizio dell’uribismo (sistema di potere al servizio di Alvaro Uribe, ex presidente neoliberista della Colombia, complice dei crimini dei paramilitari e dei narcos, ndr) contro il governo democratico di Gustavo Petro.
A queste azioni si aggiungono quelle delle alte corti, che sono state elette grazie alle raccomandazioni della destra di questo paese e quindi hanno impegni politici nei confronti dell’élite e del capitale, motivo per cui la maggior parte delle loro decisioni contenute nelle sentenze giudiziarie vanno a vantaggio del capitale, contro il popolo e i settori più vulnerabili.
Un esempio di ciò è il caso della decisione di incostituzionalità della dichiarazione di emergenza economica e sociale decretata dal governo di Petro per la Guajira (dipartimento settentrionale della Colombia, composto in gran parte da deserto caraibico, ndr) con l’obiettivo di alleviare la fame e la malnutrizione tra i bambini, la mancanza di acqua potabile e la miseria del popolo indigeno Wayuu; la Corte Costituzionale ha dato priorità alle quisquilie legali rispetto le esigenze sociali di questa popolazione, frutto di un debito sociale accumulato in più di tre decenni di neoliberismo.
Un altro esempio ha a che fare con la recente sentenza C-489/23 sulle royalties (….). Lo Stato non avrà più tremila miliardi di pesos all’anno di imposte sul reddito, equivalente all’investimento annuale in alimentazione scolastica. Questi soldi rimarranno nelle mani delle industrie estrattive, che ricevono un generoso regalo giudiziario, che autorizza queste aziende a dedurre le royalties che hanno pagato per estrarre le risorse naturali non rinnovabili, come il petrolio o l’oro, come costo che consente di ridurre l’importo del loro reddito imponibile, in modo che l’imposta sul reddito risulti più bassa.
Un terzo esempio è rappresentato dalle decisioni della Procura Generale, delle alte corti e dei tribunali giudiziari, in relazione alla perdita dell’investitura e dei seggi in cariche uninominali e collegiali eletti dal popolo (….). Sebbene ciò abbia interessato vari partiti, ciò che colpisce è che la maggior parte dei destinatari di queste decisioni sono i partiti di governo del “Patto storico” (coalizione di sinistra, ndr) e i partiti e dalle forze democratiche e progressiste vicine al governo.
Oltre alla “lawfare”, ci sono le “fake news” (false notizie), quest’ultime attuate dai mezzi di comunicazione di massa nelle mani della destra, che insieme al “lawfare” sono parte del processo di cospirazione contro il governo democratico di Gustavo Petro e Francia Márquez cercando di impedire la sua governabilità.
(Dal bollettino del “Movimento per la Costituente Popolare”, dicembre 2023).
Da Scintilla n. 141, gennaio 2024
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