Consigli di lettura:  Julius Fucik, “Scritto sotto la forca”

In questi tempi di reazione galoppante e fascistizzazione strisciante, raccomandiamo ai compagni e alle compagne, specie i più giovani, la lettura del breve libro “Scritto sotto la forca” di Julius Fucik.

Il testo in pdf può essere scaricato dalla biblioteca di Scintilla Onlus, alla pagina:

https://scintillaonlus.weebly.com/biblioteca.html

Oppure può essere richiesto alla redazione per l’invio in pdf tramite email.

Julius Fucik nacque il 23 febbraio 1903 a Smikhov, un sobborgo industriale di Praga. Suo padre era un operaio metallurgico.

Nel 1921 si iscrisse alla facoltà di filosofia dell’università di Praga. Le sue origini proletarie, la condizione in cui versavano i lavoratori cecoslovacchi e lo studio dei classici marxisti, lo portarono ad iscriversi Partito comunista dove divenne redattore del suo organo di stampa, il “Rude Pravo” (Diritto Rosso).

Fu ripetutamente arrestato dalla polizia cecoslovacca per i suoi articoli in cui denunciava le condizioni sempre più difficili che la classe dominante imponeva alla classe operaia.

Nel 1930 fu invitato in Unione Sovietica, dove rimase alcuni mesi. Al suo rientro a Praga nonostante le minacce della polizia tenne numerose conferenze sulle conquiste che l’URSS andava realizzando nel campo sociale e culturale. Nel 1934, minacciato di un nuovo arresto, tornò in URSS dove rimase alcuni anni diventando il corrispondente estero del “Rude Pravo”.

Rientrò nel suo paese quando la Germania nazista stava per occuparlo. Denunciò all’opinione pubblica il pericolo del nazismo e la politica pro-Hitler dei governi di Parigi e Londra.

Quando i tedeschi entrarono a Praga scelse subito di entrare in clandestinità. Per tre anni organizzò una rete clandestina straordinaria di comunicazione contro gli invasori finché non venne arrestato il 24 aprile 1942.

Fucik venne brutalmente e ripetutamente torturato in prigione ma non tradì mai i suoi compagni e i suoi ideali. I nazisti non riuscirono a piegare il suo spirito e anche in carcere riuscì ad organizzare i compagni detenuti con lui. Li aiutò a sopportare le torture e a non tradire i compagni che combattevano fuori dal carcere.

Il compagno Julius Fucik era certo della sconfitta dei nazisti e della vittoria dell’Unione Sovietica.

I nazisti lo assassinarono l’8 settembre 1943 nella prigione Plotzensee di Berlino. Meno di due anni dopo la bandiera rossa sventolò sul Reichstag, anche grazie al sacrifici di Julius Fucik e di tanti altri compagni che non si arresero di fronte alla bestia nazista, ma combatterono con le armi, con la parola e con la penna, con l’esempio militante.

Il libro “Scritto sotto la forca” non è solo il diario dell’ultimo anno di vita di questo ammirevole comunista, ma soprattutto è il suo testamento che si può riassumere in queste sue frasi:

“Vi chiedo solo una cosa: se sopravvivete a quest’epoca non dimenticate. Non dimenticate né i buoni né i cattivi. Raccogliete con pazienza le testimonianze di quanti sono caduti per loro e per voi. Un bel giorno oggi sarà il passato, e si parlerà d’una grande epoca e degli eroi anonimi che hanno creato la storia. Vorrei che tutti sapessero che non esistono eroi anonimi. Erano persone, con un nome, un volto, desideri e speranze, il dolore dell’ultimo fra gli ultimi non era meno grande di quello del primo il cui nome resterà. Vorrei che tutti costoro vi fossero sempre vicini come persone che abbiate conosciuto, come membri della vostra famiglia, come voi stessi”.

Un libro da leggere e rileggere, un esempio praticamente unico di letteratura resistente, che ci infonde fiducia e trasmette la forza del comunista che cancella l’ombra della morte nella lotta per la vita e il futuro dell’umanità, ancor oggi assai utile per la formazione politica e morale dei comunisti, come fu negli anni ‘50 dello scorso secolo.

Un libro da valorizzare far conoscere largamente, da far circolare ampiamente, anche alla luce dell’ultima vergognosa risoluzione europea che si prefigge di vietare l’uso dei simboli comunisti mettendoli sullo stesso piano di quelli nazisti.

Da “Scintilla” n. 151, febbraio 2025

Enquire here

Give us a call or fill in the form below and we'll contact you. We endeavor to answer all inquiries within 24 hours on business days.
[contact-form-7 id="5208"]
Organizzazione per il partito comunista del proletariato