Ecuador: Solidarietà con Unidad Popular!

Dallo scorso marzo, si è sviluppata in Ecuador una battaglia politica ed elettorale per difendere la regolare registrazione di Unidad Popular, organizzazione politica della sinistra  rivoluzionaria.

Nel quadro delle politiche autoritarie del governo filo-imperialista di Daniel Noboa, il Consiglio Elettorale Nazionale (CNE), agendo come strumento politico del potere esecutivo, ha avviato un procedimento  per dichiarare illegale Unidad Popular, sostenendo che non avesse il numero minimo di membri richiesto per mantenere la propria registrazione elettorale.

In questo procedimento, il CNE ha violato le procedure e commesso diverse irregolarità: non ha convocato tutti i membri del collegio elettorale, ha nominato dei supplenti all’ultimo minuto e, soprattutto, ha redatto una relazione che non rispecchia la realtà.

Secondo questo rapporto, Unidad Popular avrebbe perso circa 170.000 iscritti, rimanendo con poco più di 30.000 membri e quindi senza il numero minimo necessario per mantenere la registrazione.

Ciò è completamente falso! Come hanno affermato più volte i compagni ecuadoregni, Unidad Popular era legalmente registrata con poco più di 200.000 iscritti. Lo stesso organo elettorale ha recentemente rilasciato una certificazione ufficiale che dimostra che, negli ultimi quattro anni, ci sono state solo 1.410 defezioni. Si tratta dunque di una persecuzione politica.

Nelle ultime settimane Unidad Popular e il Partito Comunista Marxista Leninista dell’Ecuador anno condotto azioni politiche in piazza e allestito una solida difesa legale che ha dimostrato la validità delle argomentazioni presentate davanti alla popolazione e a tutti gli organi di informazione del paese andino.

Tuttavia, la presidente del Consiglio Elettorale Nazionale (CNE), Diana Atamaint, ha agito come strumento della strategia politica del governo. Daniel Noboa ha promosso una serie di misure volte a indebolire le forze di opposizione e il movimento popolare organizzato. È chiara la linea d’azione volta a criminalizzare la protesta sociale. Diversi dirigenti e attivisti popolari sono sotto processo per la loro partecipazione a manifestazioni contro il governo, la libertà di espressione e i diritti democratici sono minacciati.

Questi fatti vanno interpretati come una reazione del governo contro la crescente opposizione, soprattutto popolare, alle politiche neoliberiste e militariste di Noboa, al peggioramento delle condizioni di vita e al crescente impoverimento dei lavoratori.

Il 26 aprile, il presidente del Consiglio Elettorale Nazionale (CNE) ha convocato d’urgenza una seduta per affrontare la situazione di Unidad Popular e, in modo fraudolento, ha deliberato la cancellazione della sua iscrizione elettorale.

Alla seduta hanno partecipato quattro dei cinque membri. Due hanno votato contro la risoluzione, mentre la presidente Diana Atamaint e il membro filogovernativo José Cabrera hanno votato a favore della sua approvazione, ovvero dell’eliminazione di Unidad Popular. In caso di parità, Atamaint ha utilizzato il suo voto decisivo per imporre la risoluzione.

Unidad Popular e il PCMLE continueranno le azioni di protesta nelle piazze e insisteranno nella difesa legale. Si tratta di una complessa battaglia politica, poiché si trovano di fronte a una decisione del governo oligarchico di Daniel Noboa, appoggiato da settori che storicamente hanno visto – giustamente – Unidad Popular e il PCMLE come una minaccia ai loro interessi.

Condanniamo energicamente la misura autoritaria e antidemocratica adottata dal governo Noboa ed esprimiamo piena solidarietà a Unidad Popular e alla lotta dei lavoratori e del popolo ecuadoriano!

27 aprile 2026

Organizzazione per il partito comunista del proletariato

 

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