Ecuador: Fermare con la mobilitazione popolare l’attitudine dittatoriale di Lasso. Via Lasso, SUBITO!
A chiara dimostrazione di un atteggiamento antidemocratico e dittatoriale, Guillermo Lasso ha decretato la cosiddetta “muerte cruzada” (*) che gli consente di assumere poteri personali per imporre, tramite decreti esecutivi, il suo programma economico-politico al servizio della grande impresa, di banchieri e capitali internazionali.
Nei prossimi sei mesi che rimarranno della sua amministrazione, completerà la privatizzazione delle imprese statali, della sicurezza sociale, delle foreste e dell’acqua. Imporrà riforme del lavoro che rendono precarie le condizioni di lavoro e aumentano i livelli di sfruttamento capitalista. Consegnerà le risorse naturali a compagnie straniere e approfondirà la politica antipopolare che ha caratterizzato la sua amministrazione in questi ultimi due anni.
Le argomentazioni addotte per sciogliere l’Assemblea nazionale non sono conformi alle motivazioni che la Costituzione pone per adottare un simile provvedimento. Non ci sono sconvolgimenti interni nel paese; c’è invece una crisi economica e politica di cui questo governo è direttamente responsabile, così come le forze politiche che controllano il parlamento.
Lo scioglimento dell’Assemblea nazionale non risolve la grave crisi che sta attraversando il paese. È vero che questa Assemblea – dominata da legislatori corrotti, opportunisti e inetti – è altrettanto responsabile della situazione che sta attraversando il paese e, quindi, come l’esecutivo, è fortemente respinta dalla popolazione. Lasso ha sciolto l’Assemblea per impedire l’esercizio del diritto costituzionale al controllo politico e all’azione penale; l’ha sciolta per impedire il suo licenziamento, che è una rivendicazione popolare verso un politico corrotto, incapace e nemico del popolo, che si esprime nello slogan: Via Lasso, SUBITO! I responsabili della crisi, che si trovano nei rami esecutivo e legislativo, non devono tornare ai loro posti.
Il movimento popolare organizzato – operai, contadini, indigeni, studenti, insegnanti, piccoli commercianti e altri – deve unire le sue forze per affrontare il governo dittatoriale, esercitare il diritto alla resistenza, fermare l’offensiva neoliberista, rispettare i diritti dei lavoratori e delle persone, compreso il diritto alla vita e alla protesta. L’unità sociale e politica di questi settori è fondamentale per rendere le strade lo scenario di questa lotta.
Comitato Centrale del Partito Comunista Marxista Leninista dell’Ecuador (PCMLE)
18 maggio 2023
*Disposizione costituzionale che consente al Presidente della repubblica di sciogliere il parlamento e governare per decreto in attesa di nuove elezioni (n.d.t.)
Categorie
- AMBIENTE (41)
- ANTIFASCISMO (64)
- ATTUALITA' (442)
- CIPOML (123)
- DONNE IN LOTTA (36)
- ECONOMIA (44)
- ELEZIONI E REFERENDUM (22)
- FONDAZIONE PCdI (19)
- FORMAZIONE (1)
- GIOVENTU’ M-L (48)
- INTERNAZIONALE (336)
- LOTTA ALLA GUERRA (175)
- LOTTA PER IL PARTITO (72)
- MEMORIA STORICA (129)
- MOVIMENTO OPERAIO (240)
- POLITICA (209)
- PRIMO MAGGIO (1)
- QUESTIONI TEORICHE (59)
- RIVOLUZIONE D'OTTOBRE (26)
- SALUTE E SICUREZZA (52)
- SCINTILLA (38)
- SOCIETA' (55)
- TESTI M-L DIGITALIZZATI (19)