Giornata della memoria e della lotta al fascismo e all’imperialismo

Il 27 gennaio del 1945 l’Armata Rossa varcò l’ingresso del campo di sterminio di Auschwitz, liberando circa 7650 prigionieri, ebrei, sovietici, slavi, polacchi, rom e sinti, prigionieri politici, etc., e portando alla luce gli orrori perpetrati dai nazisti.

Il “giorno della memoria” è stato istituito nel 2000 con lo scopo di non dimenticare gli orrori del nazifascismo, affinché la storia non si ripetesse e nessuno fosse più perseguitato perché lottava per un mondo migliore, per il proprio orientamento sessuale, per la propria nazionalità o credenza religiosa.

Oggi ricordare la liberazione di Auschwitz significa impugnare l’arma della memoria per resistere e mobilitarsi contro l’UE e un governo reazionario, zeppo di fascisti, che vorrebbe cancellare il ruolo vittorioso e liberatorio che i comunisti hanno avuto nella Seconda Guerra Mondiale e negare quello avuto dai fascisti e nazisti che scatenarono la guerra.

È vergognosa a tal proposito la circolare che il ministero dell’istruzione ha inviato alle scuole italiane dove non è menzionato né chi ha liberato Auschwitz, né chi ha sterminato sistematicamente milioni di persone innocenti.

Ricordare oggi significa denunciare e lottare contro le guerre imperialiste, contro l’oppressione dei popoli e il genocidio palestinese perpetuato dai sionisti con la complicità dei governi occidentali compreso il “nostro”.

Significa opporsi alla politica di occupazione israeliana denunciando con forza chi la sostiene, il trattato di “pace” dello scorso ottobre e il “Board of Peace”, che sono inganni imperialisti e tentativi di legittimare e proteggere i crimini sionisti contro il popolo palestinese che continua a soffrire il genocidio, l’assedio, la fame, il freddo e la deportazione forzata.

Non è certo un caso che quelle stesse potenze capitaliste e imperialiste che furono responsabili degli enormi dolori e sofferenze inflitti al popolo ebraico, o che gli negarono qualsiasi assistenza prima e durante la seconda guerra  mondiale, oggi siano complici del genocidio sionista e non mostrino alcun interesse per le urgenti necessità del popolo palestinese, continuando a negare il suo diritto all’autodecisione.

Questo significa comprendere che finché esisterà il sistema capitalista-imperialista sussisteranno le guerre di rapina, il pericolo del nazifascismo, i genocidi dei popoli, che sono da esso generati.

Gloria eterna ai soldati dell’Armata Rossa, che hanno combattuto e sconfitto la bestia nazifascista per la libertà e l’indipendenza dei popoli d’Europa e del mondo!

Avanti con il lavoro e la lotta per la rivoluzione e il socialismo, che per trionfare necessitano di un autentico partito comunista (marxista-leninista)!

27 gennaio 2026

Organizzazione per il partito comunista del proletariato

 

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