Il bilancio delle due serate sul “Che” a Livorno
Il 7 e l’8 agosto come Opcp abbiamo tenuto a Livorno un’iniziativa in collaborazione con i giovani compagni dell’Ex Caserma Occupata e Italia-Cuba, sulla figura e l’opera rivoluzionaria del comandante Ernesto Che Guevara. Iniziativa che ci è stata richiesta dai giovani e che abbiamo accolto con entusiasmo.
Durante la prima serata abbiamo presentato il nostro opuscolo: “Ernesto Che Guevara, un comunista rivoluzionario”. Abbiamo incentrato il nostro intervento quindi sulla ideologia politica che guidava le azioni del Comandante, che si considerava un marxista-leninista, sull’importanza che dava allo studio degli scritti di Marx, Engel, Lenin e Stalin (che il Che chiamava papà), e sulla sua visita in Palestina nel 1959, dato il momento storico in cui siamo.
Molto interessante è stato il dibattito che è scaturito dopo la proiezione del documentario di Gianni Minà. Partendo dalle imprese del Comandate si è poi sviluppato su tematiche più attuali. In particolare su come dare più impulso all’internazionalismo proletario in contrapposizione al nuovo attacco delle grandi potenze imperialiste e dei monopoli internazionali.
Molti sono stati gli interventi dei partecipanti alla serata, tutti rivolti alla necessità di avere un fronte che rafforzi l’unità e la lotta contro i governi borghesi che con le loro politiche stanno militarizzando gli stati e la società, togliendo risorse ai sistemi sociali per aumentare le spese militari e quindi finanziare i mercanti di cannoni.
Durante la seconda serata il segretario di Italia-Cuba ci ha raccontato la sua esperienza nell’Isola e ricordato a grandi linee la biografia del Che.
Abbiamo avuto anche l’onore di avere la presenza e la testimonianza del compagno Alfredo Helman che in una lunga intervista ci ha raccontato la sua storia di uomo, di comunista e di combattente.
Alfredo Helman, insieme ad altri 1000 giovani argentini, sull’onda dell’entusiasmo della rivoluzione cubana, si recò a Cuba per addestrarsi alla guerriglia con l’obiettivo di iniziare la rivoluzione in Argentina.
Ad addestramento finito era pronto per unirsi al Che, ma questo non fu possibile perché Guevara fu tradito e barbaramente ucciso in Bolivia.
L’emozione mentre Alfredo parlava era palpabile soprattutto nei ragazzi più giovani che sono stati più volte spronati alla militanza comunista.
Le due serate sono state molto partecipate, nonostante fosse agosto, e con interventi e domande di alto spessore e sono terminate con i ringraziamenti da parte di tutti: delle numerose decine di giovani presenti, dei rappresentanti di Italia Cuba, di Alfredo e della sua compagna.
Tutti hanno espresso la volontà di svolgere altre iniziative insieme e grande disponibilità al confronto.
Nelle due serate è stata diffusa la nostra stampa e gli opuscoli.
Il bilancio di questa prima iniziativa pubblica è stato senza dubbio positivo e la soddisfazione visibile in tutti i compagni presenti.
Ci rendiamo disponibili a presentare il nostro opuscolo ovunque ci siano gruppi di giovani rivoluzionari, antifascisti, progressisti, che vogliono condividere e approfondire con noi le gesta e le idee di Ernesto Che Guevara.
Da Scintilla n. 154, settembre 2025
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