Il governo Meloni svela fino in fondo la sua natura parassitaria e antipopolare

Mentre lavoratori, pensionati e fasce indigenti ricevono aumenti beffa di salario e di pensione, assolutamente inadeguati al tasso inflazione che li ha impoveriti; mentre decine di migliaia di operai lottano per il posto di lavoro distrutto dalla crisi capitalistica e dalle banditesche politiche dei padroni che mirano solo ai profitti, cosa fa il governo reazionario di Meloni?

Aumenta di migliaia di euro i già ricchi stipendi di ministri e sottosegretari di Stato!

Lo stesso governo che ha eliminato il reddito di cittadinanza, ridotto il salario reale a milioni di dipendenti pubblici, stretto la morsa sui disoccupati, rivisto al ribasso i coefficienti pensionistici, aumentato i pedaggi autostradali che colpiscono i lavoratori pendolari, tagliato la spesa sanitaria e quella degli enti locali a beneficio di quella militare, che si è rimangiato una dopo l’altra le sue roboanti promesse elettorali, con questo infame provvedimento ha svelato sino in fondo la sua natura: un governo dei padroni, dei ricchi e dei parassiti sociali, che persegue una politica a loro esclusivo vantaggio.

Perciò gridiamo: “Devono pagare i padroni e i ricchi!”, “Via il governo Meloni!”.

La nostra chiaramente non è una denuncia di natura parlamentaristica, ma ha come intento di mostrare ancora una volta, specialmente a quei proletari disorientati e irretiti dai partiti che si ammantano di demagogia sociale, il reale carattere di classe dell’estrema destra e del fascismo che speculano sui loro sentimenti e sul loro senso di giustizia.

Questo senza alcuna assoluzione per i governi di “centrosinistra” a trazione PD che hanno aperto la strada all’estrema destra con le loro politiche antioperaie.

Per rompere questa soffocante catena che ha come burattinaia la grande borghesia, il capitale finanziario, non basta uno sciopero generale “una tantum”, ma serve una mobilitazione prolungata nelle fabbriche e nelle piazze che rimetta al centro il protagonismo operaio e popolare; soprattutto serve un vero Partito comunista (marxista-leninista), che diriga in modo giusto la lotta dei lavoratori e delle lavoratrici contro il capitalismo.

Un Partito rivoluzionario che non spinga gli operai a ritrarsi di fronte all’offensiva capitalista e fascista, come fanno i partiti socialdemocratici e revisionisti, ma che attui l’unità per la lotta, che dia impulso alla combattività e alla compattezza della classe operaia, che aumenti la sua influenza sulle masse lavoratrici indicando loro la necessità della rivoluzione socialista che abbatterà il dominio di classe degli sfruttatori per edificare un modo di produzione diverso e migliore, capace di assicurare il massimo soddisfacimento delle esigenze materiali e culturali della società: il socialismo!

Lottiamo, uniamoci, organizziamoci insieme!

Dicembre 2024

Militanza Comunista Toscana

Piattaforma Comunista – per il Partito Comunista del Proletariato d’Italia

 

 

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