Il ministro Nordio garantisce l’impunità degli omicidi sui luoghi di lavoro

La giustizia borghese non è e non sarà mai l’orizzonte dei comunisti. Un’istituzione dalla quale i compagni e i proletari possono solo nutrire sfiducia, difendersi e starne, se si riesce, a debita distanza. Ciò a causa della sua natura di classe che lascia impuniti i crimini padronali e statali, mentre reputa un delitto la lotta per gli interessi dei lavoratori, la soppressione dello sfruttamento e l’instaurazione della società socialista.

Non deve quindi stupirci che il ministro Nordio, nel mentre si appresta a cancellare il reato di abuso d’ufficio che renderà più semplice agli amministratori pubblici tutelare i “bisogni burocratici” dei padroni, abbia dichiarato la sua contrarietà all’introduzione del reato di “omicidio sul lavoro”.

Secondo lui, poiché il reato di omicidio stradale non sarebbe servito nella sua funzione di deterrenza, è perfettamente inutile farlo anche per le cosiddette “morti bianche”. In tal modo il “garantista” Nordio ha espresso la volontà politica di mantenere un ordine legale e un apparato giudiziario del tutto graditi e vantaggiosi ai capitalisti.

È bene ribadire che la ricerca del profitto a tutti i costi è essa stessa un crimine verso i proletari. Figuriamoci diminuire di proposito le condizioni di sicurezza al fine di contenere le spese e mandare al macello i proletari, come accade ogni giorno nei cantieri, nelle fabbriche, nei campi.

Se i governi collaborazionisti di centrosinistra hanno sempre glissato sulla questione, è per noi ovvio che un esponente di un governo confindustriale ultrareazionario si spinga oltre, in ossequio alla propria funzione storica di baluardo a estrema difesa della borghesia capitalista.

Per i comunisti e i proletari coscienti non vi è dunque altra strada che organizzarsi per ricostruire il Partito comunista, unico strumento capace di difendere la classe lavoratrice e dirigere la lotta per rovesciare la classe dominante e smantellare lo stato borghese, per sostituirlo con lo stato socialista e affermare il diritto socialista, che corrisponderà agli interessi e alla coscienza giuridica dei lavoratori.

Febbraio 2024

Militanza Comunista Toscana

Piattaforma Comunista – per il Partito Comunista del Proletariato d’Italia   

 

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