La giornata della più squallida demagogia meloniana

Corrispondenza proletaria

C’è in Italia una presidente del consiglio dei ministri che vive in una campagna elettorale perenne.

Ha deciso di celebrare il Primo Maggio, la giornata della solidarietà internazionale dei lavoratori, andando a mangiare una pizza in una pizzeria in cui lavorano ragazzi autistici.

Inizio subito col dire che le mie critiche non sono rivolte  al proprietario di questa pizzeria che, da padre di un ragazzo autistico, ha creato un’occasione di lavoro, di autonomia e di dignità per suo figlio,  che poi ha allargato ad altri ragazzi.

Le critiche vanno ai ministri e alla  loro presidente che usa la disabilità come passerella, illumina i palazzi istituzionali del colore della disabilità a seconda della giornata, ma che di fatto non fa niente di niente.

La legge Locatelli sul progetto di vita personalizzato è rimasta sulla carta e i caregiver e le loro famiglie sono lasciati troppo spesso soli, costretti a sostituirsi alle istituzioni per sopperire ai continui tagli al sociale, alla sanità e all’istruzione, mentre si continua a investire in armi e a sovvenzionare guerre.

Si stima che in Italia ci siano circa 300.000-350.000 persone autistiche che sono nella fascia d’età teoricamente occupabile, ma l’80% circa non ha un lavoro.

Il governo dovrebbe occuparsi di dare loro una possibilità lavorativa che non sia solo quella di cooperative o progetti creati ad hoc.

La “madre cristiana” dovrebbe fare meno foto acchiappa like e occuparsi di tutti quei ragazzi autistici, disabili e non,  che non hanno una famiglia che possa aprire per loro un’attività.

Ma se non lo ha fatto finora, preferendo ipocrisie e menzogne, non lo farà neanche domani.

Perciò va dimissionata con la lotta e l’unità delle nostre forze.

Da Scintilla n. 160, maggio-giugno 2026

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