La sistematica distruzione della sanità pubblica
Corrispondenza da Tivoli.
Il governo Meloni, proseguendo l’opera dei precedenti, ha tagliato ancora i fondi per la sanità pubblica, abbassando la spesa sanitaria in rapporto al PIL dal 6,6% al 6,1% entro il 2026, fra le più basse in Europa.
Il SSN nel periodo più duro della pandemia ha rischiato di collassare, a causa delle gravi carenze di prevenzione e di strutture territoriali, di operatori sanitari (gli infermieri sono in sottorganico cronico e sempre più anziani, con carichi di lavoro gravosi), di posti letto (40 mila eliminati in 10 anni), di attrezzature adeguate.
Ma la classe al potere dimostra di non avere alcuna volontà di apprendere dalle esperienze di questi ultimi anni e di adottare le misure necessarie.
Con i suoi governatori centrali e regionali continua ad affossare la sanità, la scuola, le pensioni pubbliche, mentre prosegue a spron battuto nella privatizzazione dei servizi.
In tal modo colpisce sempre più il diritto alla salute dei proletari e degli strati popolari che non possono permettersi di sborsare fior di quattrini per curarsi.
Un aspetto del disastro sanitario sono i vecchi ospedali fatiscenti e sovraffollati, mentre quelli nuovi sono semivuoti, entrambi con liste d’attesa lunghissime.
Proprio in un ospedale pubblico vecchio e fatiscente, come il S. Giovanni Evangelista di Tivoli, lo scorso 8 dicembre è scoppiato un incendio che oltre a provocare la morte di tre ricoverati, decine di feriti e circa 200 pazienti evacuati. ha messo in luce la situazione di degrado e pessima gestione in cui versano molte strutture della sanità pubblica dopo anni e anni di tagli e privatizzazioni per i profitti.
Siamo arrivati al paradosso che persone fragili e malate che si recano in ospedale per ricevere assistenza e cure vi trovano invece la morte per asfissia!
L’incendio dell’ospedale di Tivoli ha dimostrato che gli interventi di manutenzione nelle strutture sanitarie, in particolare nei piccoli ospedali di provincia, sono scarsi e insufficienti e ciò mette a repentaglio la sicurezza e la salute dei/lle lavoratori/trici della sanità e delle masse popolari.
Altro enorme problema, che ci sta riportando indietro negli anni, è l’esternalizzazione dei servizi compresi quelli tecnici a ditte private e cooperative che, per risparmiare, offrono prestazioni inadeguate e insufficienti.
A Tivoli sono in corso le indagini e le perizie tecniche che hanno evidenziato gravissime carenze nel sistema antincendio (affidato a privati) e nella gestione dei rifiuti. Ma ancora non c’è nessun indagato.
La bonifica va a rilento e la struttura è in gran parte inagibile, i macchinari vengono dirottati altrove, i medici se ne vanno, con seri problemi in una zona densamente popolata.
Su tutto grava l’ombra degli affari del Pnrr che portano alla morte le vecchie strutture per speculare sulle nuove.
Occorre costruire Comitati popolari per affermare con forza:
La salute non è una merce e non va subordinata alla legge del profitto!
L’ospedale è del popolo!
Basta tagli alla sanità pubblica, investimenti e assunzioni subito!
Lottiamo per una sanità pubblica di massa, di qualità e gratuita!
Da Scintilla n. 141, gennaio 2024
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