La situazione nel pubblico impiego

Corrispondenza

Rispetto a quanto scritto nel numero di novembre 2024 la situazione nel pubblico impiego è più o meno stabile.

Agli inizi di novembre, la Cisl più alcuni sindacatini gialli, hanno sottoscritto un pessimo rinnovo per le Funzioni Centrali. Come già detto non sono stati disponibili alla sottoscrizione Cgil, Uil e Usb, anzi il referendum indetto da queste ultime sigle ha raccolto il voto di circa 40 mila lavoratori ed è stato bocciato dal 98% dei partecipanti.

È anche vero che complessivamente i lavoratori delle Funzioni Centrali sono circa 195 mila, quindi i votanti sono una minoranza, ma in ogni caso diventa un fattore vincolante per i promotori.

Conseguenza diretta della mancata firma di Cgil, Uil e Usb è che secondo l’articolo 7 del CCNL alle organizzazioni sindacali che scelgano di non sottoscrivere il CCNL viene impedito di partecipare alla contrattazione di secondo livello.

Tutto ciò pone in evidenza che: le regole sulla rappresentanza fortemente volute dai capi confederali, gli si stanno ritorcendo contro, ma al momento non emerge nessuna riflessione critica da parte di Cgil e Uil.

Una situazione simile si verifica per il Ccnl della sanità pubblica, non firmato da Cgil, Uil e Nursing Up.

A fine gennaio si è tenuto un altro incontro per il contratto nazionale delle Funzioni Locali, in cui le proposte governative non si discostano dal 6% scarso, causando una notevole perdita d’acquisto per gli stipendi dei lavoratori.

Quindi ancora una fumata nera, che non ha portato all’accordo sul contratto.

Ciò nonostante, manteniamo una visione critica e seri dubbi su questi percorsi. Le mobilitazioni introdotte dagli apparati Cgil e Uil, appaiono sia in ritardo, sia insufficienti per la posta in gioco.

Inoltre, a livello nazionale in altri settori non vi sono state remore a sottoscrivere contratti nazionali che non coprono l’inflazione reale. Segnale che può far pensare a divisioni tattiche fra correnti delle stesse sigle, oppure a una mossa propagandistica da parte delle segreterie di Cgil e Uil in vista delle elezioni R.S.U. di aprile.

Oggi più che mai è necessario rimettere in discussione quelle leggi che limitano i diritti sindacali, e gli accordi del luglio ‘92 e del luglio ’93, sulla politica dei redditi che hanno portato i lavoratori del nostro paese ad avere la crescita salariale più bassa nell’UE e a buste paga ultime nella graduatoria europea.

Ma tutto ciò è ancora lontano dall’orizzonte sindacale delle burocrazie Cgil e Uil e dei cosiddetti partiti di opposizione che sono totalmente appiattiti agli interessi dei capitalisti e pronti a scendere a compromessi antioperai con le forze reazionarie.

In parole povere, devono essere i lavoratori e prendere in mano le redini del loro futuro, appoggiando solo quei delegati/lavoratori più combattivi e aumentando la pressione verso le organizzazioni sindacali affinché attuino un’efficace lotta per conquista di salari e condizioni di lavoro migliori.

Da “Scintilla” n. 151, febbraio 2025

 

Enquire here

Give us a call or fill in the form below and we'll contact you. We endeavor to answer all inquiries within 24 hours on business days.
[contact-form-7 id="5208"]
Organizzazione per il partito comunista del proletariato