Leonard Peltier non deve morire in carcere!
Corrispondenza
Il 12 settembre Leonard Peltier ha compiuto 80 anni.
Dal 1976, ovvero da 48 anni, langue ingiustamente in una prigione statunitense.
Attivista dell’American Indian Movement per i diritti dei nativi americani, fu coinvolto nei fatti di Pine Ridge.
Con un processo arbitrario è stato condannato a due ergastoli.
I suoi avvocati hanno sempre contestato la sentenza sulla base della constatazione di numerosi errori giudiziari nel processo originale, falsificazione di prove, soppressione di prove favorevoli, coercizione di testimoni e ammissione di comportamenti fraudolenti da parte del governo statunitense.
Ma i tribunali hanno ripetutamente respinto le richieste di un nuovo processo.
Tra le molte controversie legate al caso Peltier: non ci sono testimoni noti della morte degli agenti dell’FBI, non si sa quale sia la pistola che ha sparato i colpi fatali.
È in discussione perfino l’identificazione del veicolo che ha condotto gli agenti a Jumping Bull e sono state create false prove per cercare di identificare il veicolo di Peltier.
È stato dimostrato che l’FBI ha nascosto moltissimi documenti relativi al caso.
Ad oggi, nessun presidente degli Stati Uniti si è mai preso la briga di affrontare seriamente questa vergogna.
Quando si è semplicemente ventilata l’ipotesi di una grazia, l’Fbi non ha esitato a manifestare contrarietà a quest’ipotesi.
Peltier è uno degli esempi viventi di come il sistema capitalista-imperialista cerchi di sopprimere e mettere a tacere chi si oppone alle sue politiche oppressive, saccheggiatrici e sfruttatrici.
In questo caso la vera colpa di Peltier è aver lottato per il riconoscimento dei diritti inalienabili dei nativi americani e di essere divenuto un simbolo della lotta dei popoli oppressi contro l’imperialismo, in particolare quello statunitense.
Alla base degli incidenti di Pine Ridge, vi era la volontà di accaparrarsi i terreni della riserva ricchi di uranio. La recente scoperta della presenza di litio ha riacceso il sinistro interesse.
Ultima triste nota conclusiva: ad oggi l’aspettativa di vita degli abitanti di Pine Ridge è 48/52 anni.
Continua il genocidio dei nativi americani e il governo statunitense continua a imprigionare Leonard Peltier, gravemente malato, fra le mura di una prigione.
Il suo spirito è ancora indomito e noi non dobbiamo stancarci di esigere la sua libertà, prima che sia troppo tardi.
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