L’esempio di lotta dei lavoratori francesi

La sesta giornata di mobilitazione e sciopero generale in Francia contro l’inaccettabile progetto di riforma pensionistica, che punta ad elevare da 62 a 64 anni l’età pensionabile e aumentare la durata della contribuzione sociale a 43 anni, ha visto tre milioni e mezzo di partecipanti.

Circa 300 sono state le manifestazioni nelle varie città.  A Parigi sono scesi in piazza 700  mila lavoratori. I lavoratori dei trasporti hanno bloccato il paese.  I porti e le spedizioni di carburante e gpl sono stati fermati. Molti settori che hanno scioperato il 7 marzo hanno prolungato lo sciopero comprendendo l’8 marzo.

La volontà dei lavoratori è di non arrestarsi, di intensificare la lotta perchè solo sviluppando un adeguato rapporto di forza si potrà far ritirare il piano antioperaio del padronato e del suo presidente, Macron.

L’intersindacale, che comprende 8 organizzazioni, ha già lanciato nuove giornate di mobilitazioni per sabato 11 e mercoledì 15 marzo.

Sottolineiamo che in Francia i principali sindacati si sono mobilitati unitariamente, su una piattaforma comune.

Invece in Italia continua la vergognosa pratica divisionista e “concorrenziale”, purtroppo diffusa anche fra i sindacati conflittuali.

Impariamo dall’esempio di lotta dei lavoratori francesi!

Da Scintilla n. 132, marzo 2023

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