L’imperialismo, nemico giurato della libertà dei popoli

In Italia tra le forze della sinistra liberale e populista l’attacco statunitense-israeliano all’Iran è stato blandamente criticato.

Il biasimo è sempre controbilanciato dall’accusa rivolta all’Iran per il suo governo reazionario. “L’aggressione imperialista è contraria al diritto internazionale, ma l’Iran non può essere difeso dai mullah tirannici che opprimono il loro popolo con la violenza”. Questo ripetono le ipocrite opposizioni parlamentari in Italia e non solo.

È un dato di fatto che il regime teocratico dei mullah domina in Iran e che i lavoratori e i popoli dell’Iran sono oppressi e repressi. Ma l’egemonia dei reazionari non dà a nessuno il diritto di violare la sovranità dei paesi e di compiere aggressioni, ingerenze, assassinii di civili e di bambini.

La natura reazionaria del regime è un problema della popolazione che vive in Iran; i regimi possono essere rovesciati solo attraverso le lotte di massa operaie e popolari, non con gli interventi stranieri che portano caos, distruzione e morte.

La guerra in corso non ha nulla a che fare con gli interessi e  i diritti dei popoli d’Iran e deve finire al più presto!

Occorre comprendere che l’imperialismo non è solo sfruttamento intensivo del proletariato, lotta tra monopoli e grandi e medie potenze per l’estensione delle aree di influenza, l’accaparramento delle fonti di materie prime e il controllo dei mercati di sbocco.

Esso è anche oppressione disumana e negazione dei diritti dei popoli dei paesi dipendenti, semicoloniali e coloniali al fine di spremere sovrapprofitti.

La lotta per l’indipendenza dei paesi e delle nazioni oppresse nella maggior parte dei casi indebolisce e disgrega l’imperialismo, e da questo punto di vista dev’essere valutata.

La liberazione nazionale e sociale dei popoli con il ruolo decisivo della classe operaia, non è disgiunta dalla rivoluzione proletaria. La prima è dialetticamente collegata con la seconda, perché ogni vittoria dei popoli contro l’imperialismo ne fiacca la sua potenza favorendo la lotta rivoluzionaria di emancipazione del proletariato e delle masse lavoratrici all’interno dei singoli paesi.

È dunque responsabilità e compito di tutti i proletari e di tutti gli oppressi solidarizzare con i lavoratori e le masse oppresse dall’imperialismo.

Ciò vuol dire opporsi frontalmente alla politica imperialista di rapina delle grandi potenze che viene mascherata con una ideologia “nazionale”, sostenendo la fratellanza degli operai e dei popoli.

Per avanzare su questa strada e costruire una largo e reale fronte di opposizione occorre la completa separazione politica dai sostenitori dell’imperialismo e dagli opportunisti.

Costruiamo un fronte unito antifascista-antimperialista! Lottiamo contro l’offensiva fascista e bellicista!

Fuori l’Italia dalla NATO e dalla UE!

Viva la lotta di liberazione dei popoli oppressi!

Da Scintilla n.159, aprile 2026

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