Livorno, 3 ottobre: manifestazione contro licenziamenti e carovita
Difendiamo con la lotta e l’unità di classe i nostri interessi!
Basta sacrifici! Devono pagare profitti e grandi patrimoni!
A dispetto delle bugie governative le condizioni di vita e di lavoro stanno peggiorando di giorno in giorno.
In molti settori dell’industria c’è crisi nera. Di riflesso si hanno altra cassa integrazione e licenziamenti. I tavoli di crisi al Mimit sono un’ottantina, per la maggior parte di industrie metalmeccaniche. In genere queste crisi, quando raramente si risolvono, non salvaguardano né l’occupazione, nè il salario. E i tavoli hanno piuttosto la funzione di smorzare le mobilitazioni e impedire il loro coordinamento.
L’inflazione è oltre il 4%. Sui carburanti è in media il 15%. Salgono mutui e bollette, mentre dal 2021 a oggi i salari hanno perso quasi il 10% del loro potere di acquisto.La misura (per un anno) sul bollo auto comporterà altri tagli alla sanità e istruzione, intanto aumentano le spese militari che, sotto i voleri di Trump e della NATO, prontamente assecondati dal governo reazionario Meloni, dovranno coprire il 5 % del PIL sottraendo altre risorse alla spesa sociale.
Livorno, la sua provincia e i territori vicini stanno pagando un prezzo troppo alto per la politica scellerata portata avanti da “lor signori”. Centinaia di posti di lavoro sono a rischio.
Non possiamo essere noi lavoratrici e i lavoratori a pagare mentre i capitalisti e la borghesia si ingrassano e compromettono il nostro futuro.
I tempi duri richiedono una lotta dura, su chiari obiettivi di difesa dei nostri interessi di classe.
La lotta e l’unità, le mobilitazioni parziali e lo sciopero generale, vanno costruiti nelle fabbriche e nelle piazze, col protagonismo di operai e delegati, condannando l’opportunismo e il divisionismo politico e sindacale, attuando politiche di fronte unico proletario anticapitalista e di fronte popolare antifascista e antimperialista, per il pane, la pace, la libertà.
NO ai licenziamenti! Forti aumenti salariali completamente detassati!
Basta bombe, armi, missili e spedizioni militari. Esigiamo ospedali, scuole, case popolari!
Imposte per colpire i profitti e i patrimoni dello strato più ricco della società!
Via il governo della miseria, della menzogna e dei fautori di guerra!
L’alternativa non è un “governo migliore”, ma un governo che nasca dal ritrovato protagonismo operaio che possa aprire la via alla rottura rivoluzionaria con il sistema capitalista-imperialista che genera inevitabilmente miseria, sfruttamento, guerra e crisi climatica.
Di qui la necessità di costituire un autentico partito comunista, strumento indispensabile per l’emancipazione della classe operaia e con essa dell’intera umanità.
Organizziamoci, unitevi alla nostra attività!
Ottobre 2026
Organizzazione per il partito comunista del proletariato
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