Livorno: Mobilitazione contro la guerra e il traffico di armi

Livorno, lunedì 20 aprile 2026, ore 18, Piazza Grande

Mobilitazione contro la guerra e il traffico di armi!

Sabato 18 aprile, attorno alle 6 di mattina, una nave carica di armi, esplosivi e mezzi militari, ha lasciato Camp Darby diretta verso il porto di Livorno per portare il suo carico di morte verso le zone di guerra.

Grazie alla segnalazione dei lavoratori del porto, decine di attivisti, tra cui i portuali dei Gap e dei centri sociali cittadini, hanno prontamente deciso di bloccare il ponte che collega il canale dei Navicelli col porto per impedirne l’uscita.

L’intervento delle forze dell’ordine, che hanno fatto sgomberare con la forza i manifestanti che pacificamente stavano esprimendo il proprio dissenso alla guerra in Medio Oriente, al genocidio a Gaza e al coinvolgimento del nostro paese nelle aggressioni imperialiste, ha avuto come scopo quello di garantire il passaggio del carico di armi, secondo le direttive politiche ricevute.

Smentiamo la narrazione dei principali media, come sempre dalla parte dei governanti borghesi e dei fascisti, i quali sostengono che lo sgombero si sia svolto in maniera tranquilla. I manifestanti sono stati trascinati di peso come sacchi di patate e hanno riportato contusioni e ferite.

Quanto avvenuto dimostra che il governo di estrema destra, nonostante le ipocrite parole della premier Meloni per cercare di risalire nei sondaggi dopo la sconfitta nel referendum,  continua nella sua politica guerrafondaia e antipopolare.

Il governo continua nella sua complicità con Trump e Netanyahu. Continua a concedere le basi agli USA e a rifornire di armi Israele. Il traffico d’armi verso i paesi coinvolti nei conflitti sono giornalieri. Oltre a ciò invia navi militari nello Stretto di Hormuz trascinando il paese nelle avventure belliche.

In Italia ci sono 120 tra basi e infrastrutture statunitensi o della NATO. Camp Derby è il più grande deposito di stoccaggio che l’esercito statunitense ha fuori dal proprio territorio. I fatti dimostrano che il governo Meloni è un vassallo degli USA che attacca i lavoratori che si oppongono alle guerre di rapina e ai genocidi contro i popoli.

Nel contempo, questo governo si prepara a varare l’ennesimo “pacchetto sicurezza”, mentre predispone una finanziaria per finanziare il riarmo e tagliare quello che rimane della sanità, della scuola e delle pensioni pubbliche.

L’attacco al diritto di sciopero e alle manifestazioni con il pretesto della “interruzione di pubblico servizio”, la repressione delle proteste operaie e sociali contro le gravi conseguenze economiche della guerra (carovita, licenziamenti, etc.) accompagna il processo di fascistizzazione dello stato.

Oggi la lotta per difendere la pace, l’antimperialismo e l’antifascismo sono priorità della mobilitazione di massa.

Lunedì saremo in piazza a Livorno per esprimere solidarietà agli attivisti coinvolti e per denunciare la politica di guerra imperialista. Invitiamo tutti ad unirsi nella mobilitazione su chiare parole d’ordine:

STOP alla guerra contro l’Iran! Nessun coinvolgimento italiano nella guerra! Fuori dalla NATO! NO all’uso delle basi per attaccare l’Iran!

I lavoratori non devono pagare il  costo della guerra e della recessione! Paghino i capitalisti e i ricchi!

Via dal potere i fautori di guerra! Basta con i governi dei padroni, ci vuole un governo operaio!

Organizzazione per il partito comunista del proletariato

Comitati Livorno-Versilia

 

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