Organizzazione per il partito comunista del proletariato > Ultimi articoli > DONNE IN LOTTA > Oscurantisti e reazionari, giù le mani dalla 194!
Oscurantisti e reazionari, giù le mani dalla 194!
Last updated on 8 Gennaio 2025
DONNE IN LOTTA, POLITICA, SOCIETA'
Negli ultimi giorni il tema del diritto all’aborto è tornato al centro del dibattito politico sia per i partiti di maggioranza che per quelli all’opposizione.
La maggioranza di governo ha votato la fiducia al decreto Pnrr al cui interno c’è un emendamento col quale si finanzia l’attività delle associazioni “Pro Vita” nei consultori pubblici.
Non ci stupisce che la destra reazionaria e oscurantista si adoperi per impedire alle donne di abortire in sicurezza.
Nella storia del Governo Meloni sono ad oggi svariate le proposte di legge che si schierano apertamente contro il diritto all’aborto.
Tra queste ricordiamo quella proposta da Fratelli di Italia di riconoscere la soggettività giuridica agli embrioni dal momento del concepimento.
Nel febbraio di quest’anno è approdata alla Camera la proposta di legge di iniziativa popolare “Un cuore che batte”, promosso da associazioni di stampo cattolico e di estrema destra, che introduce nell’art.14 della legge 194 l’obbligo per “Il medico che effettua la visita che precede l’interruzione volontaria di gravidanza di far vedere, tramite esami strumentali, alla donna intenzionata ad abortire, il nascituro che porta nel grembo e a farle ascoltare il battito cardiaco del feto”. La proposta di legge in questione risulta essere già in vigore in altri paesi, tra i quali l’Ungheria reazionaria di Victor Orban.
I partiti di opposizione parlamentare hanno protestato contro l’attacco alla legge 194 . È facile adesso in campagna elettorale fare leva sulla sensibilità delle donne riguardo a questo argomento, ma dobbiamo ricordare a Elly Schlein che il suo partito nel 2019 aprì le porte dei consultori toscani ai suddetti gruppi finanziandoli e che questo accordo fu firmato dall’assessora Saccardi.
Nessuno dei governi di centro-sinistra che si sono succeduti negli ultimi decenni ha fatto niente per la piena applicazione della legge 194, togliendo ad esempio l’ipocrita obiezione di coscienza (è risaputo che i ginecologi obiettano per fare carriera).
Le donne hanno sempre abortito, per condizione o per libera scelta. Negando questo diritto riproduttivo incontestabile, o rendendo ancora più difficile l’accesso all’interruzione di gravidanza, si attaccano la libertà e i corpi delle donne, e si impedirà di abortire in sicurezza. Le donne che maggiormente ne subiranno le conseguenze saranno come sempre quelle dei ceti più bassi. Ad avvantaggiarsi, assieme al Vaticano, saranno i “crociati pro-life”, volgari speculatori finanziati con denaro sottratto alla sanità pubblica.
Come comunisti non possiamo che chiamare alla lotta le donne proletarie e degli strati popolari perché questo diritto venga rispettato e garantito, denunciando le ipocrisie a destra e a sinistra e al tempo stesso lavorare per la ricostruzione di un partito comunista rivoluzionario, perché solo col comunismo avremo pieni diritti come esseri umani.
Aprile 2024
Militanza Comunista Toscana
Piattaforma Comunista per il Partito Comunista del Proletariato d’ Italia
Per contatti: officina21@alice.it teoriaeprassi@yahoo.it
Categorie
- AMBIENTE (41)
- ANTIFASCISMO (64)
- ATTUALITA' (442)
- CIPOML (124)
- DONNE IN LOTTA (36)
- ECONOMIA (44)
- ELEZIONI E REFERENDUM (22)
- FONDAZIONE PCdI (19)
- FORMAZIONE (1)
- GIOVENTU’ M-L (48)
- INTERNAZIONALE (337)
- LOTTA ALLA GUERRA (175)
- LOTTA PER IL PARTITO (72)
- MEMORIA STORICA (129)
- MOVIMENTO OPERAIO (240)
- POLITICA (209)
- PRIMO MAGGIO (1)
- QUESTIONI TEORICHE (59)
- RIVOLUZIONE D'OTTOBRE (26)
- SALUTE E SICUREZZA (52)
- SCINTILLA (38)
- SOCIETA' (55)
- TESTI M-L DIGITALIZZATI (19)