Per il Partito comunista!
21 gennaio 2012: 91° anniversario della costituzione del Partito comunista d’Italia – Sezione della III Internazionale comunista
Per il Partito comunista!
L’interesse delle masse alla vita politica si risveglia anche nel nostro paese. Con l’aggravamento e il prolungamento della crisi economica capitalistica i momenti di lotta, di protesta, di rivolta contro il capitalismo, i suoi governi e il suo Stato si moltiplicano. La questione di come intervenire nella situazione, di come unirsi per rispondere al neoliberismo d’assalto dell’oligarchia finanziaria, ai diktat dell’UE, di cosa fare per scuotere dalle fondamenta una classe dirigente fallimentare e corrotta, è all’ordine del giorno.
All’aggressione capitalista si può far fronte lottando, scioperando compatti, mettendo in piazza la nostra forza per dire basta alla politica dei sacrifici per i lavoratori e dei privilegi per un pugno di parassiti. Dobbiamo forgiare l’unità di classe su un programma di difesa intransigente dei nostri interessi, per spezzare gli artigli dell’oligarchia finanziaria, impedire i licenziamenti di massa, l’impoverimento dei lavoratori, la liquidazione dei diritti conquistati.
Ma questa volontà, queste aspirazioni, i mezzi attuali, sono sufficienti per respingere l’offensiva capitalista e risalire la china? Possiamo stabilire una migliore e più avanzata posizione politica per la classe operaia senza metterci di fronte al problema della debolezza politica e organizzativa del movimento operaio, della confusione e della dispersione del movimento comunista?
Noi abbiamo alle spalle un lungo periodo di egemonia del liberismo e di prevalenza del riformismo nel movimento operaio. Un periodo caratterizzato da illusioni, lotte più o meno pacifiche, cretinismo parlamentare.
Lo scoppio della crisi economica, il suo protrarsi, hanno fatto sì che capitalismo e i suoi partiti politici rivelassero il loro vero volto. La lotta di classe degli sfruttati, in questa situazione, è destinata a svilupparsi e accentuarsi.
Ciò pone ai migliori elementi del proletariato il compito della riorganizzazione di tutto il lavoro su basi differenti, rivoluzionarie, per non restare sotto la direzione e l’influenza delle forze borghesi e piccolo-borghesi.
Affinché le future azioni di lotta non siano episodiche, isolate, affinché la classe operaia possa adempiere ai suoi compiti storici è necessario disporre di un fattore consapevole e organizzato, capace di unire gli sforzi locali e separati in un solo sforzo comune, capace di dirigere il movimento delle masse contro le fortificazioni del nostro nemico di classe, per conquistare il potere politico, edificare il socialismo ed avanzare verso il comunismo.
Senza un vero Partito comunista non è infatti possibile educare i proletari nello spirito della lotta rivoluzionaria, non è possibile riorganizzare le file della classe sfruttata, né sviluppare le alleanze con classi e strati sociali colpiti dal capitalismo monopolista.
Il proletariato ha bisogno più che mai di un centro, di una direzione politica e ideologica. L’imperativa necessità di formare il partito d’avanguardia del proletariato è sempre più evidente di fronte al tradimento revisionista, allo spostamento a destra della socialdemocrazia e dei riformisti, alla minaccia fascista. Ma anche di fronte al risveglio delle masse sfruttate ed oppresse, che procede in tutto il mondo.
Siamo in ritardo sulla situazione oggettiva. Possiamo recuperare, possiamo progredire nella giusta direzione, purché si comprenda che il Partito non basta invocarlo: bisogna costruirlo.
La formazione di un solido gruppo centrale che dia guida, spinta, direzione al lavoro, lo sviluppo di nuclei comunisti nei centri produttivi, nei quartieri, negli organismi di massa, la creazione dunque di un’organizzazione preparatoria del partito strettamente legata alla classe operaia e Movimento Comunista Internazionale, sono compiti dell’oggi.
Non è necessario, nella condizioni attuali, che questa impalcatura del partito rivoluzionario sia molto ampia.
Il punto decisivo è la sua qualità. E questa può essere ottenuta solo basandosi fermamente sul marxismo-leninismo e sul carattere proletario d’avanguardia dei suoi membri, che devono unirsi su una base militante per portare avanti il lavoro tra le masse sfruttate e nelle loro organizzazioni.
Avanti per il Partito, compagni, rompiamo il ghiaccio! Separiamoci apertamente, completamente e definitivamente dall’opportunismo, uniamoci sui principi del comunismo. Che l’anniversario del 21 gennaio sia di sprone a compiere passi avanti su questa strada!
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