Per una celebrazione combattiva e unitaria del 100° anniversario della morte del compagno V. I. Lenin e del 103° anniversario della fondazione del PCd’I

Il prossimo 21 gennaio si compiranno 100 anni dalla morte del compagno Vladimir Ilich Lenin e 103 anni dalla fondazione del Partito Comunista d’Italia – sezione dell’Internazionale Comunista.

In questa occasione intendiamo anzitutto ricordare e attualizzare la gigantesca figura e l’opera immortale di Lenin, rilanciando e mettendo in risalto il significato di classe e rivoluzionario dell’incessante lotta contro il capitalismo e l’imperialismo, il revisionismo, il trotzkismo, l’opportunismo di ogni tendenza, per la rivoluzione proletaria, il socialismo e il comunismo che il compagno Lenin ha svolto.

Lenin è stato il più grande teorico e guida del proletariato mondiale e di tutta l’umanità lavoratrice. Creatore del leninismo, il marxismo dell’epoca dell’imperialismo e delle rivoluzioni proletarie, fondatore, organizzatore e guida del Partito Comunista (bolscevico) dell’Urss, del primo Stato di dittatura del proletariato e dell’Internazionale Comunista.

Genio rivoluzionario, Lenin è stato il principale artefice della Rivoluzione Socialista d’Ottobre che ha dimostrato che è possibile nella prassi abbattere la borghesia imperialista, che il proletariato può prendere il potere e governare con successo senza e contro la borghesia, che la vittoria del socialismo è possibile dapprima in un gruppo di paesi, o anche in un solo paese.

Convinti della validità e dell’attualità dei principi del leninismo, della teoria leninista dell’imperialismo, degli innumerevoli insegnamenti che il compagno Lenin ci ha lasciato nelle sue opere di eccezionale valore teorico e con il suo esempio politico e pratico, in occasione del prossimo 21 gennaio vogliamo riaffermare:

  • Che è comunista solo chi estende il riconoscimento della lotta di classe, motore della storia, fino al riconoscimento della dittatura del proletariato, indispensabile per la costruzione del comunismo e l’abolizione delle classi sociali.
  • Che il proletariato deve essere la forza dirigente della rivoluzione sociale per sopprimere i vecchi rapporti di produzione capitalisti e aprire la strada alla nuova società socialista.
  • Che il proletariato nel corso della rivoluzione deve abbattere il dominio della borghesia, privarla del suo potere politico ed economico, spezzare la sua macchina statale e creare un nuovo stato operaio, un’autentica democrazia che esprima gli interessi dell’immensa maggioranza.
  • Che il socialismo proletario che Lenin iniziò ad edificare in Unione Sovietica, fu in grado di respingere le aggressioni imperialiste e sconfiggere il nazifascismo, assicurare il benessere delle masse lavoratrici e grandi conquiste sociali, in quanto sistema sociale superiore al capitalismo.
  • Che è indispensabile ricostruire il Partito comunista, quale reparto di avanguardia, organizzato e cosciente della classe operaia, allo scopo di unire, mobilitare e dirigere le masse sfruttate e oppresse nella lotta rivoluzionaria per il potere politico e l’edificazione della società socialista, in marcia verso il comunismo.
  • Che occorre una lotta senza quartiere contro il revisionismo, il riformismo, l’economicismo, l’opportunismo, chiarendo alle masse la oro origine di classe e il loro fallimento, come condizione per essere comunisti, ricostruire il Partito, abbattere il sistema capitalistico e costruire il socialismo.
  • Che il capitalismo genera inevitabilmente guerre ingiuste per una nuova spartizione del mondo fra potenze e monopoli imperialisti, guerre di rapina e di aggressione contro i popoli oppressi; perciò si deve svelare il vero significato di queste guerre smascherando senza pietà le menzogne e lo sciovinismo propagato dalle classi dominanti, rifiutando l’unità con i sostenitori dell’“ordine mondiale multipolare” che significa sottomissione della classe operaia alla borghesia ed ai suoi stati, chiarendo che non si può fare affidamento su un imperialismo per combatterne un altro perché tutti monopoli e gli imperialisti sono nemici della classe operaia e dei popoli.
  • Che per combattere la classe dei capitalisti e i loro governi, così come i collaborazionisti, è necessario dare impulso alla tattica di fronte unico, valida e caratterizzante anche oggi, così come al fronte unito antifascista –antimperialista.
  • Che essere comunisti vuol dire essere nella pratica internazionalisti proletari, lottare per l’unità del proletariato di tutti i paesi, per la solidarietà con le lotte di liberazione nazionale che indeboliscono e scalzano l’imperialismo; ciò comprende come doveri la lotta contro il proprio imperialismo e le sue politiche antioperaie, guerrafondaie e reazionarie, la rottura con l’opportunismo e il social-sciovinismo, la costruzione e il rafforzamento e il coordinamento dei Partiti marxisti-leninisti in ogni paese, nella prospettiva di una nuova Internazionale veramente rivoluzionaria e comunista.

Ricordiamo che il compagno Lenin ebbe un ruolo decisivo nella lotta dei comunisti contro il riformismo e il massimalismo anche in Italia, fino alla completa, aperta e definitiva separazione da queste correnti, e la costituzione il 21 gennaio del 1921, del Partito Comunista d’Italia – sezione dell’Internazionale Comunista. Promosse negli anni successivi il suo corretto orientamento ideologico e politico, una tattica chiara, la sua bolscevizzazione, sostenendo le posizioni più coerentemente marxiste-leniniste di Gramsci per battere il bordighismo e le altre forme di deviazionismo di sinistra e di opportunismo di destra.

Con tali presupposti lanciamo questa proposta per celebrare in modo combattivo ed unitario il 100° anniversario della morte di Lenin e il 103° anniversario della costituzione del PCd’I.

Non una celebrazione retorica, ma un momento del lavoro rivoluzionario da portare avanti per dare una risposta ideologica, politica e organizzativa all’offensiva della classe dominante e dei suoi collaboratori, sviluppando la coscienza della necessità della rottura rivoluzionaria con il moribondo sistema capitalista-imperialista, per costruire una società senza sfruttamento dell’essere umano sull’essere umano.

Riteniamo che su queste basi nulla può giustificare iniziative separate o contrapposte nel duplice anniversario del 21 gennaio 2024, specie nelle condizioni attuali di offensiva reazionaria e militarismo galoppante. Dobbiamo e possiamo invece dare una risposta decisa e coesa, facendo pesare la presenza dei comunisti nella situazione italiana.

Un’iniziativa con queste caratteristiche non solo porrebbe la figura e l’opera di Lenin come il bastione che si erge fra i comunisti e tutti i nostri nemici, non solo rilancerebbe la necessità della lotta per il Partito comunista, ma corrisponderebbe anche alle aspirazioni di tanti comunisti e proletari avanzati, assumendo un’importanza in termini di dibattito e cooperazione tra le forze che lavorano per la ripresa del movimento comunista ed operaio.

Chiamiamo perciò tutte le organizzazioni, i gruppi, i compagni comunisti, i proletari avanzati, i giovani rivoluzionari, gli antifascisti, gli antimperialisti, a cooperare per realizzare a Livorno in occasione del 100°anniversario della morte di Lenin e del 103° anniversario della fondazione del PCd’I, una manifestazione e un convegno per celebrare degnamente tali anniversari, in un’ottica di confronto aperto e serrato sulle questioni che l’acutizzazione delle più importanti contraddizioni del capitalismo e il risveglio della lotta della classe operaia e dei popoli oppressi pongono all’ordine del giorno, dando impulso alla lotta contro la confusione ideologica e la frammentazione del movimento comunista, per l’unità dei comunisti.

Se Lenin riuscì, tramite la direzione del partito bolscevico, a guidare le masse nella Rivoluzione d’Ottobre rovesciando la borghesia e aprendo una nuova era nella storia del genere umano, solo con un partito di tipo leninista potremo, nelle tempeste che la crisi del capitale produrrà, trionfare nella lotta rivoluzionaria per la conquista del potere e la realizzazione del socialismo.

9.12.2023

Militanza Comunista Toscana

Piattaforma Comunista – per il Partito Comunista del Proletariato d’Italia

Email: officina21@alice.it, teoriaeprassi@yahoo.it

Scarica e leggi il documento in pdf

Enquire here

Give us a call or fill in the form below and we'll contact you. We endeavor to answer all inquiries within 24 hours on business days.
[contact-form-7 id="5208"]
Organizzazione per il partito comunista del proletariato