“Proprietà privata”. Il sistema capitalista ci vuole così!

In occasione della “Giornata mondiale contro la violenza sulle donne” riceviamo e volentieri pubblichiamo il seguente comunicato.

In un paese in cui una donna su tre è stata vittima di violenza e in cui avvengono centinaia di femminicidi ogni anno, i giornali, le televisioni  ma anche gli esponenti del governo, continuano ad alimentare una retorica che scarica sulle responsabilità individuali gli effetti di un fenomeno che purtroppo è sistemico.

La violenza sulle donne, dalla violenza domestica, alle violenze sui posti di lavoro, alla violenza sessuale, fino ad arrivare al femminicidio, sono soltanto la punta dell’iceberg del fenomeno.

La violenza sulle donne ha radici profonde e risale alla notte dei tempi, a quando l’essere umano ha scoperto la “proprietà privata” e a fare ricorso alla violenza per mantenerla.

La mentalità della violenza è una caratteristica intrinseca del sistema capitalista e non colpisce soltanto le donne ma anche uomini, bambini, anziani e tutte le varie minoranze che possono essere sfruttate dal capitalismo.

Per questo a niente serviranno tutti gli inasprimenti di pene o sanzioni che il governo borghese, reazionario e di destra potrà promulgare sull’onda dell’emotività che l’ennesimo fatto di cronaca suscita. Ben vengano le leggi e che si parli anche oggi della condizione delle donne ma si deve essere consapevoli che questo non servirà a fermare la violenza che le colpisce.

Per debellare la violenza sulle donne bisogna debellare il capitalismo e per fare questo bisogna iniziare a parlare non nei termini di lotta donne contro uomini e viceversa, ma nei termini di lotta di classe contro il sistema capitalista borghese.

La lotta di classe è l’unica lotta che può emancipare non solo le donne ma tutto il genere umano dalle barbarie del capitalismo. Fino ad allora le donne continueranno a subire qualsiasi tipo di sopruso e violenza.

I responsabili in Italia sappiamo bene chi sono: TUTTI I PARTITI BORGHESI che rappresentano questo Stato e che se da una parte si dicono affranti e dispiaciuti dall’altra non possono essere la risposta al problema essendone la causa.

La soluzione c’è: O COMUNISMO O BARBARIE. A voi la scelta.

Militanza Comunista Toscana

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