Rafforzare l’Organizzazione comunista! Avanzare nell’unità dei comunisti!

Lo scorso anno, il 25 aprile 2025 (80° anniversario della Liberazione dal nazifascismo), abbiamo fondato a Livorno l’Organizzazione per il partito comunista del proletariato (OPCP).

Costituendoci in organizzazione comunista di tipo “intermedio” – fra la frammentazione organizzativa e la confusione ideologica esistenti e il Partito di domani – abbiamo compiuto una precisa scelta politica. Ci siamo assunti una responsabilità e un impegno di fronte alla classe operaia, che oggi ratifichiamo.

Una decisione compiuta sulle basi ideologiche, politiche, programmatiche e organizzative del marxismo-leninismo e dell’internazionalismo proletario.

Il bilancio di questo primo anno di lotta è positivo: è stata rafforzata la nostra unità su tutti i piani; abbiamo sviluppato un’ampia e continuativa attività di propaganda, offrendo analisi, documenti e comunicati ricchi di contenuti e spunti, che ha riscosso interesse e consensi da parte di centinaia di compagni, di lavoratori avanzati, di giovani rivoluzionari;  abbiamo affinato la tattica in  legame con la strategia rivoluzionaria e in accordo con la situazione concreta; siamo intervenuti, nei limiti delle nostre forze, in realtà operaie, nei posti di lavoro e nel sociale; siamo stati interni ai movimenti di lotta con le nostre posizioni e parole d’ordine; abbiamo portato avanti il lavoro di formazione di nuovi quadri marxisti-leninisti, come fondamento del futuro partito.

Sottolineiamo la crescita politica dell’Organizzazione, che si è tradotta in linea rivoluzionaria imperniata sulle politiche di fronte unico proletario e di fronte unito antifascista e antimperialista, nella capacità di veicolare nella classe operaia e fra le masse oppresse rivendicazioni, prese di posizione, proposte, per orientare e avanzare nel processo rivoluzionario.

I passi avanti compiuti in quest’anno sono stati importanti e non vanno sottovalutati. il ruolo che può e deve svolgere un’organizzazione comunista nel lavoro di fusione del socialismo scientifico con il movimento operaio, è vitale. Numerosi esempi storici lo comprovano.

Tuttavia questi passi sono largamente insufficienti se commisurati alla necessità storica che solleviamo costantemente: la questione decisiva della costituzione del partito indipendente e rivoluzionario della classe operaia.

Alla luce di ciò insistiamo su due aspetti che riteniamo fondamentali in questa prima tappa di sviluppo della nostra attività.

Il primo, è il rafforzamento dell’Organizzazione attraverso il reclutamento di nuovi militanti, per raggiungere un maggiore spessore e presenza organizzativa che ci permetterà di ottenere un maggiore radicamento nella classe ed espandere ulteriormente la nostra propaganda e agitazione, migliorare la sua qualità e quindi la relazione con i settori avanzati del proletariato.

Un’organizzazione comunista deve avere un corretto orientamento ideologico e una giusta linea politica. Ma se non ha i militanti per tradurre ciò in attività quotidiana non può svilupparsi, crescere e incidere nella realtà, per trasformarla.

Rilanciamo perciò l’appello ai proletari avanzati e combattivi, ai giovani, alle donne e agli uomini che vogliono lottare contro la società dello sfruttamento e dei privilegi, delle guerre di rapina e della distruzione dell’ambiente; a tutti coloro che credono nel socialismo e nel comunismo, che hanno slancio rivoluzionario e sono pronti a lavorare e lottare in una  “unione volontaria e militante di comunisti”.

A costoro diciamo: unitevi al nostro lavoro, separandovi apertamente e definitivamente dalle forze e dalle concezioni revisioniste, socialdemocratiche e opportuniste. Non rimanete a guardare, prendete contatti e unitevi  alle nostre file  marxiste-leniniste portandovi le vostre capacità, esperienze ed energie rivoluzionarie, offrendo il vostro contributo di militanza in tutti i modi possibili.

Bisogna rompere con la pratica di “stare alla finestra”, coltivando la stupida idea che si entra solo in un partito bello e pronto. Idea ancora più meschina se si tiene presente che aderendo alla nostra Organizzazione si entra a far parte dell’integrazione ideologica, politica e organizzativa dei partiti rivoluzionari del proletariato di diversi paesi, che unisce centinaia di migliaia di comunisti: la CIPOML.

Il secondo aspetto, riguarda la disponibilità al confronto e alla collaborazione con altri gruppi ed elementi che si definiscono marxisti e leninisti, sia per la consultazione e lo scambio di opinioni, sia per stabilire un’azione comune su specifici terreni, sia per la necessaria chiarificazione teorica.

Non vi è contraddizione fra l’essere organizzati, centralizzati, disciplinati e realizzare un percorso aperto al confronto franco e leale, alla cooperazione con forze e singoli compagni, per far avanzare l’unità dei comunisti che si costruisce sui principi rivoluzionari del marxismo-leninismo e si forgia nella pratica di lotta quotidiana.

Bisogna sapersi elevare al di sopra delle divergenze non di principio, subordinando gli interessi particolari a quelli generali e all’avvenire della classe,  per ridare il più presto possibile al proletariato del nostro paese il suo partito comunista, legato al Movimento comunista internazionale.

I fattori oggettivi che spingono all’unità dei comunisti e degli operai avanzati sono potenti e faranno sentire sempre più la loro influenza sulle forze soggettive. È l’aggressione capitalista e imperialista alla classe operaia e ai popoli che spinge all’unità su giuste posizioni, oppure al più vergognoso opportunismo.

Nel periodo attuale di guerra, di crisi e di conflitti di classe sempre più aperti, di preparazione di grandi battaglie decisive, si avverte sempre più la necessità di un partito indipendente e rivoluzionario della classe sfruttata.

Un partito capace di risolvere i compiti che si pongono con forza: l’impostazione del lavoro di massa su una base rivoluzionaria, la realizzazione di fronti proletari e popolari, anticapitalisti, antimperialisti e antifascisti, l’educazione degli operai nello spirito della lotta rivoluzionaria per il potere, la preparazione e la mobilitazione delle riserve del proletariato, l’unità con i proletari degli altri paesi, la creazione di saldi legami con il movimento di liberazione dei popoli dei paesi oppressi dall’imperialismo.

Sono dunque le caratteristiche del periodo storico che viviamo, sono i compiti che si pongono in questa fase, a metterci di fronte in maniera più decisa al problema della costituzione di un partito di tipo leninista che diriga il proletariato, alla testa dei suoi alleati, nella lotta per il potere. Su questa via siamo decisi ad avanzare.

Organizzazione per il partito comunista del proletariato (OPCP)

Pubblicato su Scintilla n. 159, aprile 2026

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