Si estende in Toscana la crisi dell’automotive

Il settore automobilistico è in Europa in una situazione caratterizzata da contrazione della base industriale, transizione all’elettrico e aumento della concorrenza internazionale, che sta colpendo duramente i lavoratori e i territori coinvolti.

La crisi coinvolge anche le province di Livorno e Pisa.

È di luglio la notizia della chiusura dello stabilimento della Magna di Dorfprozelten in Baviera che ha mandato a casa oltre 200 lavoratori.

Questa chiusura crea non pochi pensieri ai lavoratori dello stabilimento di Guasticce in provincia di Livorno, che da anni lottano contro la proprietà e le istituzioni per salvare 500 posti di lavoro.

Anche allo stabilimento della Dumarey di Fauglia (Pisa) la situazione non è rosea.

Nonostante un accordo firmato tra la regione Toscana, i sindacati e la dirigenza della fabbrica per congelare i licenziamenti e garantire gli ammortizzatori sociali ai 93 lavoratori in staff leasing, il nuovo amministratore delegato ha disdetto unilateralmente questo accordo e messo a casa i primi 35 interinali.

A niente sono valse finora le 50 ore di sciopero che i lavoratori hanno sostenuto per difendere l’occupazione.

Dobbiamo ricordare che i lavoratori in staff leasing sono interinali a tutti gli effetti perché non assunti direttamente dall’azienda.

Il lavoro interinale è la massima forma della precarietà e dello sfruttamento di cui godono i capitalisti.

Non avere un minimo di certezza rende più ricattabili e più sfruttabili, tende a dividere la classe operaia e a tenerla sotto il giogo del padrone.

Seguiremo l’evolversi delle due vertenze e sosterremo le lotte degli operai, agendo per sviluppare al loro interno la coscienza rivoluzionaria di classe.

Da Scintilla n. 162, settembre 2026

 

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