Solidarietà con il popolo palestinese!

NO al piano imperialista e neocolonialista per Gaza!

Il 29 novembre si celebra la Giornata internazionale di solidarietà con il popolo palestinese, che va utilizzata per manifestare e denunciare la politica colonialista, razzista e genocida del sionismo, esigendo la rottura di tutte le relazioni con Israele.

Quest’anno la ricorrenza cade a pochi giorni dall’approvazione, da parte del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, della Risoluzione 2803, con la quale è stato accolto il “Piano globale” presentato dagli USA, i principali sostenitori dello stato sionista. La Risoluzione è passata con 13 voti a favore, due astensioni (Cina e Russia) e nessun voto contrario.

Il più grande alleato del sionismo, colui che ha fornito gran parte delle armi più letali per il genocidio dei palestinesi, il capo della destra più reazionaria, sarà il presidente di un “Consiglio per la pace”, ovvero un governo di transizione che includerà figure come Tony Blair, che assieme a Bush avviò la distruzione dell’Iraq.

Il piano prevede la creazione di una Forza di Stabilizzazione temporanea (ISF) composta da circa 20.000 soldati internazionali che potranno usare “tutte le misure necessarie” – ovvero la forza – per far rispettare il loro mandato. Questo mandato include il disarmo della resistenza palestinese, mentre i governi dei paesi imperialisti, compreso quello guidato da Meloni, continuano ad armare l’esercito israeliano, che persiste nelle sue aggressioni nella Cisgiordania, assieme ai coloni sionisti, e nella guerra di aggressione contro il Libano, lo Yemen, l’Iraq, l’Iran.

Nel piano approvato la creazione di un futuro Stato palestinese è posta in termini assolutamente vaghi. Per non lasciare dubbi sul vero obiettivo, il sionista fascista Netanyahu ha dichiarato, ancor prima della farsa alle Nazioni Unite, che Israele continua a opporsi alla creazione di uno Stato palestinese e ha promesso di smilitarizzare Gaza “con le buone o con le cattive”.

Con questo piano imperialista e neocolonialista non cambierà nulla e Israele continuerà il genocidio contro il popolo palestinese, il cui diritto all’autodeterminazione e alla formazione di una propria statualità è sistematicamente negato dai sionisti, dalle potenze imperialiste e dai regimi reazionari arabi che vogliono la normalizzazione delle relazioni con Israele. La “Gaza Riviera” sarà il terreno per realizzare i voraci interessi dei monopoli immobiliari e sfruttare a sangue i proletari palestinesi.

Stiamo assistendo a una nuova divisione del Medio Oriente attraverso le aggressioni sioniste e la diplomazia segreta fra le principali potenze imperialiste, avallata dall’ONU. Avanza il progetto degli USA, che vogliono ridisegnare e frammentare la regione, ricca di petrolio, gas, crocevia di rotte strategiche, per consolidare il proprio controllo e i propri interessi.

Cosa hanno da dire i riformisti e gli sciovinisti di fronte a un piano che è un affronto al diritto internazionale e a quello di autodeterminazione? Cosa hanno da dire i fautori del “mondo multipolare” di fronte agli “astenuti” Cina e Russia?

Lo ripetiamo: l’imperialismo in tutte le sue forme è sfruttamento intensivo dei proletari, oppressione e saccheggio dei popoli, riarmo e guerre di rapina. Gli accordi temporanei tra imperialisti sono parte di questa barbarie, calpestando i diritti dei lavoratori e dei popoli. Solo il fronte comune di lotta del movimento proletario e del movimento di liberazione dei popoli e delle nazioni oppresse potrà sconfiggere il nemico comune e aprire la via alla rivoluzione e al socialismo.

Abbasso i piani imperialisti e neocolonialisti contro il popolo palestinese!
La resistenza è un diritto legittimo di fronte all’occupazione e al genocidio!
Fuori tutti gli imperialisti dal Medio Oriente!
Viva la Palestina libera e indipendente!!

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