Sosteniamo la lotta dei lavoratori della Hydro a difesa del posto di lavoro
Da mesi la proprietà norvegese intende chiudere la Hydro (storica azienda del feltrino, ora specializzata nella produzione di alluminio), gettando sul lastrico circa 140 lavoratori, indotto compreso.
L’azienda non ha problemi di mercato e di redditività. Semplicemente intende ridimensionarsi al suo interno, puntando ad una riduzione dei suoi stabilimenti, allo scopo di massimizzare i profitti.
La chiusura di stabilimenti produttivi– quando questi sono giudicati “insufficienti” rispetto agli utili che si possono ottenere con la speculazione finanziaria o immobiliare, con le delocalizzazioni o con strategie aziendali di riduzione dei costi – è un modo di agire diffuso da parte dei capitalisti che determina licenziamenti di massa. Va perciò fermato con la più decisa lotta operaia.
Dopo il fallimento dei tavoli istituzionali, dopo uno strano incidente sulla linea dell’alta tensione che ha costretto a fermare la produzione, dopo la falsa promessa della messa in vendita, i lavoratori hanno ripreso il presidio permanente per evitare che l’azienda trasportasse nello stabilimento di Ornago le matrici, senza le quali la produzione non può procedere.
Attualmente sono stati messi in cassa integrazione (8 -10 settimane, solo per cominciare) senza integrazione salariale.
I lavoratori erano già ricorsi agli scioperi ed al presidio nello scorso mese di novembre, quando era già chiaro dove si andava a finire, ma, nella speranza che le rassicurazioni allora espresse e gli incontri in regione e al Ministero potessero sbloccare la situazione, la lotta era stata sospesa. I lavoratori possono constatare quanto il regione e governo li abbiano davvero supportati.
Ora la lotta è ripresa e va proseguita senza soste per salvaguardare i posti di lavoro e impedire lo smantellamento della fabbrica. Attorno ai lavoratori Hydro va ricostruita la più ampia solidarietà di classe perché il sostegno attivo e reciproco dei lavoratori delle altre fabbriche delle realtà territoriali contribuisce a far fallire i piani del padronato e delle multinazionali.
Da che mondo è mondo l’unione degli operai fa la loro forza!
Solidarizziamo pienamente con la lotta degli operai della Hydro, e ci impegniamo a farla conoscere sui nostri mezzi di comunicazione, come abbiamo fatto in passato.
Uniti nella lotta contro i piani padronali! Nessun licenziamento, nessuna chiusura devono passare! Piena copertura salariale della cassa integrazione con i lauti profitti ottenuti!
17 febbraio 2026
Organizzazione per il partito comunista del proletariato
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