Strage di Viareggio: la Cassazione salva Moretti e soci dalla galera

Il 15 gennaio la Corte di Cassazione ha disposto un processo di Appello-ter per la strage di Viareggio.

Ricordiamo che il 29 giugno del 2009 il deragliamento di un treno merci e l’incendio successivo, causarono 32 morti, centinaia di ustionati e feriti, un intero quartiere distrutto… Un’enorme tragedia che sconvolse la città lasciando, con le altre stragi sul lavoro e ambientali, fasciste e di Stato, una ferita sempre aperta nella coscienza civile e politica dei lavoratori e delle masse popolari del nostro paese.

Con la sentenza emessa, gli “ermellini”, dopo aver nel corso degli anni svuotato il processo da diversi reati contestati (lesioni gravi e gravissime, incendio colposo e omicidio colposo, cancellati dalla prescrizione), hanno trovato la forma per rendere ancora più lievi le pene dell’ex ad di Fs, Mauro Moretti, l’ex ad di Rfi, Michele Mario Elia, e dei tecnici tedeschi, evitando loro la galera, a garanzia del ruolo che hanno svolto per supportare il capitale.

Per un solo condannato, l’ex ad di Trenitalia Vincenzo Soprano, si sono aperte le porte del carcere: l’eccezione che conferma la regola.

Il verdetto ha accentuato il dolore e la rabbia dei familiari delle vittime.

Ancora una volta due pesi e due misure.

Da un lato padroni e boiardi di stato, che anche quando vengono riconosciuti responsabili di disastri, stragi e omicidi sul lavoro – grazie alla denuncia e alla mobilitazione operaia e popolare –  vengono salvati dalle conseguenze penali e civili delle loro azioni criminali, facendola franca 99 volte su 100.

Dall’altro lavoratori e lavoratrici, militanti sindacali e politici, che vengono licenziati, bastonati, affamati, repressi e gettati in galera, quando lottano duramente per difendere interessi e diritti di classe.

Non è possibile farsi illusioni sulla giustizia borghese per sua natura limitata, ipocrita, ingiusta. Le pene miti e quasi mai applicate a singoli capitalisti e dirigenti di azienda servono per salvare un sistema che fa acqua da tutte le parti.

Non vi sarà dunque piena giustizia per le vittime della strage di Viareggio, ma la verità è sotto gli occhi di tutti.

La strage è stata il risultato di una perdurante politica neoliberista di privatizzazione, di appalti, compressione dei costi per la sicurezza, omissioni e negligenze, voluta dai vertici aziendali per aumentare la “competitività”… una politica impersonificata dai Moretti e dai D’Elia.

L’avvocato generale Fimiani aveva detto che la strage è avvenuta “perchè si dava priorità ad altro”. Questo “altro” si chiama “massimo profitto capitalista”, legge economica fondamentale del capitalismo monopolistico che comporta la distruzione di una moltitudine di vite umane e della natura. Una legge che non può essere infranta dalle disquisizioni e dalle sentenze dei magistrati borghesi.

La sentenza sulla strage di Viareggio mette in luce le contraddizioni e la decomposizione di uno Stato incapace di colpire seriamente i responsabili delle stragi che hanno insanguinato il nostro paese.

Chi ne esce a testa alta sono i familiari delle vittime, coloro che hanno lottato per lunghi anni per esigere giustizia senza farsi ricattare dalle aziende, dai politicanti e dai vertici sindacali collaborazionisti, i ferrovieri colpiti per aver difeso la salute e la sicurezza sul lavoro.

Estendiamo e rafforziamo l’unità di azione dal basso contro il capitale!

Sviluppiamo la coscienza sul carattere della giustizia in una società divisa in classi antagoniste: essa non può che essere “ineguale per tutti”, dipendente dalla struttura economica della società e dagli interessi dei gruppi dirigenti, inseparabile dalla diseguaglianza sociale.

Solo rovesciando il dominio borghese, grazie alla funzione di organizzazione, unificazione e guida delle lotte contro il sistema capitalista-imperialista svolta da un Partito autenticamente comunista, sarà possibile avere una giustizia che tuteli i lavoratori e colpisca duramente gli sfruttatori e i responsabili di crimini antisociali. Ricostruire questo Partito è oggi il compito principale dei comunisti e degli operai avanzati!

17 gennaio 2024

Militanza Comunista Toscana

Piattaforma Comunista – per il Partito Comunista del Proletariato d’Italia

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