Una manovra per i padroni e i ricchi da respingere con la lotta e l’unità di classe!

Nella presentazione della manovra finanziaria 2026, il governo Meloni ha sbandierato ai quattro venti l’aumento della spesa per la sanità pubblica.

Peccato che i conti non tornino e che il definanziamento della sanità pubblica sia strutturale, seguendo i dettami della politica di austerità e riarmo imposta a livello nazionale ed europeo.

Infatti, dal 2022 al 2026 a causa dell’abbassamento annuo della quota di PIL da destinare alla sanità si registra un buco di 17,5 miliardi. In quattro anni la sanità pubblica perde quanto previsto da una legge di bilancio!

Questa riduzione dei fondi mette ancora più in difficoltà le classi lavoratrici che trovano maggiori ostacoli per curarsi, fra liste d’attesa infinite, carenza di servizi e difficoltà economiche. Le disuguaglianze in termini di accesso alle cure, di quantità e qualità dei servizi, di aspettative di vita sono in drammatico aumento.

Ma non è finita qui, perché con la legge di bilancio in via di approvazione la quota di PIL scenderà al di sotto del 6%, arrivando nel 2028 al 5,93%. La quota di ricchezza investita nel fondo sanitario nazionale giunge così al minimo storico, mentre sempre più fondi vengono dirottati ai privati che lucrano sulla salute!

Mentre il governo delle bufale cerca di trasformare l’affossamento del SSN in un successo agli occhi della popolazione, lo stesso aumenta le spese militari al 5% del PIL, in ossequio ai voleri di NATO e UE.

Spese belliche e militarizzazione dell’economia per realizzare i massimi profitti dei monopoli, a scapito della classe operaia e degli altri lavoratori sfruttati, che non vedranno più prevenzione e cure per la salute, ma missili e cannoni per la guerra, meno salario e più tasse.

Il carattere di classe della legge di bilancio 2026 è lampante. Le misure sull’Irpef, il taglio alle risorse per i servizi sociali e sanitari, le perdite salariali e il drenaggio fiscale, le sanatorie e le regalie a favore di evasori seriali e padroni, fanno sì che a beneficiare della manovra sia una minoranza di sfruttatori, di ricchi e di parassiti.

I fatti dimostrano che non può esservi benessere, pace e progresso per le classi lavoratrici sotto l’ombra oscura del capitalismo giunto al suo ultimo stadio.

Solo la lotta e l’unità della classe operaia e delle masse oppresse in un fronte comune contro il sistema capitalista-imperialista potrà portare all’indispensabile cambiamento.

Non è più tempo di continuare a subire le angherie dei governi borghesi, di lasciarci ingannare dalla demagogia delle destre o dalle illusioni dei liberal-riformisti, tutti sostenitori del sistema di sfruttamento dei proletari, di peggioramento delle condizioni di vita della maggioranza della popolazione, di asservimento e spoliazione dei popoli.

È tempo di lotta nelle fabbriche e nelle piazze, di sciopero generale unitario (il 28 novembre) contro la politica di austerità e di guerra, per forti aumenti salariali, volti a indebolire e far cadere il governo Meloni; è tempo di rompere definitivamente con l’opportunismo e di agire per ricostituire il partito comunista basato sui principi del marxismo-leninismo e dell’internazionalismo proletario.

Il partito comunista è una storica necessità e lo strumento imprescindibile per organizzare e dirigere la lotta che abbatterà il potere del capitale, aprendo la via alla sola società in grado di assicurare la pace e l’aumento del benessere materiale e culturale delle masse lavoratrici: il socialismo. Comunisti, proletari rivoluzionari, unitevi al nostro lavoro!

Novembre 2025

Enquire here

Give us a call or fill in the form below and we'll contact you. We endeavor to answer all inquiries within 24 hours on business days.



    Please prove you are human by selecting the key.

    Organizzazione per il partito comunista del proletariato