Unire le resistenze!

25 Aprile 2023: lotta all’offensiva capitalista, alla reazione politica e al fascismo, alla guerra imperialista, per una nuova società 

Il 78° anniversario della liberazione del nostro paese dal nazifascismo giunge in una situazione contrassegnata dalla presenza del governo più reazionario,  antioperaio, sciovinista e guerrafondaio dal 1945 a oggi.

Un governo di restaurazione e fascistizzazione dello stato borghese, di assalto ai diritti e alle libertà politiche, sindacali, sociali degli operai, dei migranti, delle donne, dei giovani, un governo di anticomunisti viscerali.

È il governo di una minoranza di sfruttatori e di miliardari, che vuole dominare sulla maggioranza delle masse lavoratrici che rivendicano lavoro, pane, pace, libertà; che scarica sulle loro spalle i costi della guerra, della stagnazione economica, dell’inflazione, delle tasse, reprimendo chi si oppone con la lotta alla sua infame politica.

È il governo dei monopoli capitalistici, dell’oligarchia finanziaria, dei circoli più oscurantisti e reazionari  della borghesia, che sventola bandierine tricolori e si genuflette agli Stati Uniti, alla NATO, alla UE dei monopoli.

In vista del 25 Aprile, la coalizione che sostiene il governo Meloni denigra e attacca con la sua lurida demagogia e le falsificazioni storiche la lotta partigiana, mentre esalta e arma i nazisti ucraini, punta di lancia del risorgente fascismo e anticomunismo in Europa, promosso e finanziato dalla UE con l’attivo supporto dei capi socialdemocratici e opportunisti.

Si tratta di una forma di revanscismo per la storica vittoria del 1945 dell’Unione Sovietica e del movimento partigiano guidato dai comunisti.

Com’è noto, il fascismo è un prodotto dei settori più reazionari, imperialisti e guerrafondai del capitale finanziario.

In Italia, paese in crisi economica, sociale e morale, con un calo di consenso senza precedenti verso la classe politica borghese, è una manifestazione delle difficoltà e della decadenza del capitale finanziario, che ha la necessità di immobilizzare e disorganizzare la classe operaia, di conquistare strati piccoli borghesi con la demagogia sociale.

Questa situazione deve spingere all’unità di azione, al fronte unico di lotta del proletariato, per sviluppare e organizzare la  resistenza attiva ai piani reazionari, repressivi e militaristi della borghesia, per sconfiggerli.

Bisogna farla finita con il divisionismo e il settarismo delle lotte, bisogna raccogliere la vasta opposizione alla politica governativa e alla guerra che esiste nei posti di lavoro, nelle scuole, sul territorio, dare vita ad organismi di massa, quali i comitati operai e popolari.

Per quanto riguarda i proletari rivoluzionari, lo scenario attuale può e deve trovare una sola risposta: avanzare nell’organizzazione politica comunista, in lotta per ridare alla classe il suo Partito.

Tutti in piazza il 25 Aprile e il Primo Maggio, con le bandiere rosse al vento!

Piattaforma Comunista – per il Partito Comunista del Proletariato d’Italia

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