Venezuela: “Non abbiamo altra scelta che prepararci alla lotta”
Da “Acero Revolucionario”, organo del Partito Comunista Marxista-Leninista del Venezuela
Editoriale di novembre 2025
Dopo diversi mesi di tensione causati dall’aggressione militare diretta delle forze armate degli Stati Uniti, sotto la guida dei repubblicani più reazionari, che hanno avviato un dispiegamento aggressivo nelle acque del Mar dei Caraibi, aggravando la minaccia contro il popolo venezuelano e quelli della regione, non abbiamo altra scelta che prepararci alla lotta.
Di fronte a questa situazione senza precedenti, abbiamo adottato misure difensive per rispondere al pericolo di una guerra imperialista, che deve essere condotta nella giusta prospettiva di una guerra di resistenza con la mobilitazione del popolo in armi.
Non è stato facile sopportare la minaccia costante che incombe sul nostro popolo da anni, una minaccia che ora potrebbe manifestarsi in diversi scenari: un colpo di Stato, un’invasione armata, patteggiamenti, un assassinio politico, un attacco al confine oppure una continuazione di azioni volte a logorarci mentre preparano le loro forze aggressive.
Nessuno di questi scenari preannuncia un periodo di calma e benessere, ma contrariamente al loro obiettivo di demoralizzare le forze popolari, l’arroganza imperialista è effettivamente riuscita a coinvolgere masse ampie nella difesa del nostro popolo.
Nonostante le innegabili difficoltà poste dalla situazione economica ai lavoratori, ai contadini e alle masse popolari, siamo rimasti saldi nella nostra chiara comprensione di chi è il nemico. Partendo da questa comprensione, abbiamo creato le condizioni per la resistenza e la lotta contro l’aggressione imperialista su tutto il territorio nazionale, così come a livello internazionale, ai livelli richiesti dall’evoluzione del confronto.
Il nostro Partito, le organizzazioni di massa, gli alleati e gli amici a livello nazionale e internazionale sono stati allertati sui pericoli che incombono sul Venezuela. A questo proposito, abbiamo attivato i meccanismi di difesa necessari per proteggere i militanti, le masse, i compagni, gli amici e i nostri spazi di lotta, il che richiede un elevato livello di preparazione.
La lotta non è solo militare, sul fronte di battaglia; è anche ideologica, politica, economica e sociale, e spinge tutte le strutture organizzate del popolo verso livelli più elevati di organizzazione. Né si limita ai confini del paese; il livello delle minacce imperialiste richiede che anche gli internazionalisti proletari si esprimano in modo chiaro e preciso contro queste minacce di aggressione.
In questo momento, con la crescente esacerbazione del processo di fascistizzazione e l’espansione delle minacce di guerre di aggressione contro i popoli, lavorare per la costruzione del Fronte Popolare Internazionale Antifascista e Antimperialista diventa ancora più cruciale.
Ciò richiede sforzi per avvicinare le forze democratiche, popolari e rivoluzionarie per intraprendere azioni congiunte che ci consentano di sconfiggere l’imperialismo come nemico comune e il fascismo come principale minaccia in questa complessa situazione.
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